10 dicembre 2019
Aggiornato 06:00
"Siamo il governo delle riforme e dei diritti"

Unioni civili, Boschi replica alle critiche: risultato storico

La legge sulle unioni civili che domani la Camera dovrebbe approvare in via definitiva "è un risultato storico per il nostro Paese, di cui dobbiamo essere molto orgogliosi: dopo due anni di lavoro e decenni di attesa da parte delle persone omosessuali"

ROMA - La legge sulle unioni civili che domani la Camera dovrebbe approvare in via definitiva "è un risultato storico per il nostro Paese, di cui dobbiamo essere molto orgogliosi: dopo due anni di lavoro e decenni di attesa da parte delle persone omosessuali, domani avremo per la prima volta una legge che disciplina le unioni tra persone dello stesso sesso». Lo ha rivendicato il ministro per i Rapporti con il Parlamento, che ha anche la delega alle Pari opportunità, Maria Elena Boschi, respingendo le critiche arrivate da più parti - compresa la Cei - al ddl.

"Significato politico"
Quanto alle polemiche per la decisione di porre la questione di fiducia, Boschi ha replicato: "Il governo ha detto da sempre che la fiducia su questa legge assumeva un significato politico perché riteniamo la legge un elemento fondamentale dell'agenda del governo".

"Siamo il governo delle riforme e dei diritti"
Boschi ha poi sottolineato: "Siamo il governo delle riforme ma anche dei diritti: terzo settore, la legge sul 'dopo di noi', la legge sull'autismo, e anche in materia di diritti civili la legge che spero domani il Parlamento approvi in via definitiva. Siamo a un passo da un traguardo storico. Dobbiamo affrontare questo passaggio avendo in mente i volti delle donne e degli uomini che da domani avranno il riconoscimento del valore del loro progetto di vita, come coppia".

I primi cittadini dovranno dare il buon esempio
"Nel massimo rispetto delle opinioni di tutti, ogni sindaco è chiamato in primo luogo a rispettare la legge. Se il Parlamento italiano approverà la legge sulle unioni civili, mi auguro che i primi cittadini siano i primi a rispettare le leggi dello Stato" ha concluso Maria Elena Boschi.