19 settembre 2018
Aggiornato 12:30

Milan: scelto il nuovo bomber, deciso anche il futuro di Andrè Silva

Mentre nella sede del Milan sembra sia tutto fermo in attesa della sentenza dell’Uefa, la dirigenza rossonera lavora sotto traccia per non farsi trovare impreparata
Andrè Silva festeggia dopo un gol
Andrè Silva festeggia dopo un gol (ANSA)

MILANO - Sembra proprio che non debbano esserci ulteriori dubbi. Sarà Radamel Falcao il nuovo centravanti del Milan per la prossima stagione. Certo, c’è da aspettare la sentenza Uefa che potrebbe estromettere il club rossonero dalle coppe, ma non è escluso che l’affare, apparecchiato con cura dal potentissimo agente portoghese Jorge Mendes, possa andare in porto ugualmente. L’accordo dovrebbe chiudersi sulla base di un prestito (da definire se con diritto o obbligo di riscatto e soprattutto a che cifre), soluzione che consentirebbe a Fassone e Mirabelli di mettere a disposizione di mister Gattuso l’attaccante cercato a lungo da più di un anno senza alcun esborso di denaro. Con i chiari di luca societari che si stanno vivendo dalle parti di via Aldo Rossi, pare proprio la soluzione ideale.

I dubbi su Falcao
Qualcuno obietterà: può un centravanti di 32 anni, reduce da una discreta - e nulla più - stagione con il Monaco, caratterizzata da 18 gol in Ligue 1, più 3 in Champions League  e 3 nella Coupe de Ligue, essere il super bomber da 20-25 reti nel difficilissimo campionato italiano? Domanda più che legittima di fronte alla quale anche noi abbiamo sollevato qualche perplessità. Falcao è un centravanti vero, di razza, ma dopo lo straordinario exploit con la maglia colchonera dell’Atletico Madrid, che però risale ormai a 5 anni fa, non ha più raggiunto quelle mirabili vette.
Un paio di stagione positive con il Monaco, certo, ma anche altre due esperienze in Premier League con Manchester United e Chelsea (dal 2014 al 2016), durante le quali Falcao ha mostrato evidenti limiti fisici, strutturali e caratteriali, tanto da concludere l’esperienza in Inghilterra con 36 partite in due anni e appena 5 gol. Un’autentica miseria.
Quindi il ritorno in Ligue 1 dove El Tigre si è ritrovato a suon di reti, ma è innegabile che il campionato francese, rispetto alla nostra serie A, rappresenti un test decisamente meno probante.

Decide Jorge Mendes
L’aspetto meno esaltante di tutta questa vicenda è che ancora una volta sembra che a decidere del mercato rossonero sia un procuratore, quel Jorge Mendes che l’anno scorso ha condizionato la campagna acquisti del Milan con l’operazione Andrè Silva e quest’anno potrebbe fare il bis con Falcao.
Ma a proposito, cosa sarebbe a questo punto del centravanti portoghese ancora in forza al Milan? Per lui si prevede un percorso inverso rispetto a quello del collega colombiano, quindi un trasferimento al Monaco, naturalmente non a titolo definitivo ma solo in prestito, in maniera da consentire a Fassone e Mirabelli, in caso di rinascita dell’ex Porto, di riportarlo a Milanello oppure venderlo la prossima stagione ad una cifra adeguata.