4 aprile 2020
Aggiornato 05:00
Calcio - Serie A

Milan: il nodo Diego Lopez viene al pettine

L’incertezza che ha provocato il gol del pareggio granata, sommata ai numerosi errori messi in fila in questa stagione, suscita nuovi dubbi sull’operazione che ha portato lo spagnolo in rossonero e che lo lega al Milan fino al 2018. E intanto alle sue spalle scalpita il giovanissimo Donnarumma, classe ’99, indicato da tutti come il portiere del futuro.

MILANO - Quando circa 15 mesi fa, il Milan mise sotto contratto Diego López Rodríguez, meglio noto come Diego López, dalle parti di Milanello e dintorni iniziò la festa. Il primo ad esultare fu Galliani che dopo la firma dell’ex portiere del Real Madrid, orgoglioso e tronfio della sua operazione, nemmeno avesse resuscitato il fantasma di Lev Jaschin, ebbe l’ardire di dichiarare: «Abbiamo preso uno dei 3 migliori portieri d’Europa». Chissà cosa avranno pensato in quel momento i vari Buffon, Courtois, Neuer, Handanovic, Cech, Casillas, De Gea, ter Stegen, Hart, Lloris etc. etc.

Diego Lopez sotto contratto fino a 37 anni
Però l’amministratore delegato rossonero certe cose doveva pensarle sul serio se ha avuto l’ardire di offrire al non più giovanissimo estremo difensore (classe ’81) un contratto quadriennale alla cifra iperbolica di 2,5 milioni di euro netti a stagione.
Vero che è arrivato a parametro 0, ma è impossibile non considerare che al termine dei quattro anni di accordo, quando Diego Lopez avrà raggiunto la considerevole età di 37 primavere,  la sua permanenza in rossonero sarà costata al club di via Aldo Rossi, circa 20 milioni di euro. Non proprio bruscolini.

Eccezionale la prima stagione in rossonero
L’intera tifoseria rossonera non si è mai posta troppi problemi al riguardo e, malgrado il primo approccio dello spagnolo in maglia rossonera non sia stato dei più rassicuranti (per informazioni andate a rivedere il frittatone cucinato da Diego Lopez in collaborazione con De Sciglio in occasione di Parma-Milan dello scorso anno), il suo arrivo al Milan è stato salutato con entusiasmo sempre crescente.
Il portierone iberico infatti è stato bravo a tirarsi fuori dalle sabbie mobili dell’insicurezza, forse - novello Sansone -  grazie anche alla capigliatura, improvvisamente ricresciuta sul suo prezioso cranio dopo l’arrivo in Italia. Parate spettacolari, salvataggi miracolosi, prestazioni sontuose, voti altissimi in pagella, alla fine della disastrosa stagione del Milan di Inzaghi, Diego Lopez è stato uno dei pochi, se non il solo a salvarsi.
E nessuno ha più pensato alle cifre del contratto pluriennale che legherà ancora a lungo lo spagnolo al Milan.

Tifosi divisi su Diego Lopez
Ora che il rendimento del numero uno rossonero è drammaticamente calato, il popolo milanista sembra diviso in due. C’è chi è pronto a difenderlo a spada tratta da ogni tipo di critica, negando l'evidenza di qualsiasi responsabilità nelle numerosissime reti incassare finora dal Milan; chi continua a proteggerlo, puntando il dito contro la comunicazione, rea di mettere in risalto i suoi errori e difendere invece altri colleghi, colpevoli di errori ben più gravi e chissà perché sempre minimizzati; e chi assicura che tornerà presto quello dello scorso anno.
Ma si sottovaluta il fatto che Diego Lopez è vicino a spegnere le 34 candeline (il prossimo 3 novembre) e arrivati ad una certa età è normale accusare una flessione. Il problema è capire se si tratta di un semplice momento no, magari causato dalle difficoltà di intesa con un reparto arretrato che non offre garanzie di alcun tipo, oppure dell’inizio di una inesorabile parabola discendente, legata all’avanzare dell’età.

Donnarumma e Raiola
Al Milan c’è già chi si dichiara pronto a pensionare Diego Lopez per far posto al baby Donnarumma, un nome che è una garanzia (Gianluigi, come il leggendario Buffon) e 197 cm di talento purissimo per un ragazzino nato nel 1999. Il giovanissimo portiere di Castellammare di Stabia, pupillo di Mino Raiola, indosserà la maglia da titolare nel derby del Trofeo Berlusconi, in programma mercoledì 21 a San Siro e chissà che non possa essere l’inizio di una luminosa carriera in rossonero.
Pazienza se Galliani sarà costretto a pagare fior di milioni fino al 2018 per onorare il contratto in essere con lo spagnolo Diego Lopez, a quel punto magari relegato in panchina.

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