20 settembre 2019
Aggiornato 20:00

Milan, due strategie per il mercato di gennaio

Adriano Galliani è alla ricerca di risposte dalla società per capire se a gennaio avrà ancora a disposizione risorse importanti oppure dovrà accontentarsi di ciò che passa il mercato. Nel primo caso, partirà la caccia a Rugani della Juve, già inseguito anche dal Napoli, altrimenti si punterà su Ranocchia dell’Inter o De Maio del Genoa.

MILANO - Campagna acquisti low cost o high cost? A poche settimane dalla riapertura del mercato, Adriano Galliani, solo, unico ed inimitabile (da non considerare necessariamente come un complimento) factotum della task force rossonera, sfoglia la margherita in attesa di un’illuminazione dall’alto che possa indirizzargli il cammino. Ovvio che tutto dipenderà da quanto accadrà nei prossimi due mesi tra Arcore e Bangkok, capire cioè se il closing tanto atteso per la cessione del 48% del pacchetto azionario dell’Ac Milan alla cordata cino-thailandese di Bee Taechaubol avverrà oppure no, ma è fuor di dubbio che in ogni caso difficilmente l’amministratore delegato potrà contare su tanta abbondanza di mezzi come è accaduto in estate.

Molto dipenderà dal buon esito del closing
Al di là del positivo esito della trattativa con Mister Bee, che consentirà alla Fininvest di incassare nientepopodimenoche 480 milioni di euro, Silvio Berlusconi è tutt’altro che soddisfatto dell’operato di Galliani nella precedente finestra di mercato. Quasi 90 milioni di euro spesi senza essere riuscito a dare una fisionomia al Milan, presentatosi ai nastri di partenza del campionato con tante di quelle crepe che poi il crollo nelle prime sette giornate è stata una naturale e scontata conseguenza.
Oggi Sinisa Mihajlovic è addirittura costretto a cambiare modulo tattico per sopperire alle lacune del mercato estivo, visto che Galliani, così come il tecnico serbo, si sono rivelati incapaci di capire che nella rosa rossonera mancava un trequartista, ruolo chiave per mettere in pratica il 4-3-1-2 tanto caro al presidente onorario.

Primo obiettivo un difensore centrale
Sembra evidente che il principale intervento necessario a gennaio è l’acquisizione di un difensore centrale di qualità ed esperienza da affiancare a Romagnoli, per consentirgli di crescere e diventare il fenomeno che tutti sono convinti che possa diventare.
Al momento il candidato principale è l’ex capitano dell’Inter Andrea Ranocchia, considerato dallo staff tecnico nerazzurro il principale responsabile della stagione fallimentare appena conclusa. Amnesie, dimenticanze, lisci, un repertorio ricco di spunti preoccupanti che ai tifosi del Milan potrebbe ricordare molto da vicino il percorso di Cristian «Calamitànaturale» Zapata, tanto che la domanda sorge spontanea: ha senso prendere un calciatore che nel bene e soprattutto nel male evoca le nefandezze di chi già è in squadra? L’alternativa low cost c’è ed arriva - ma guarda - da Genova, naturalmente sponda rossoblu, dove Enrico Preziosi, tra un’accusa e un’indagine dei magistrati (vedi scaldalo dei diritti tv) potrebbe mettere a disposizione dell’amichetto del cuore Galliani il francese Sebastien De Maio, altro difensore centrale dal rendimento più irregolare del verbo «piacere».

Rugani-Romagnoli coppia ideale
Ma, come si diceva in apertura, esiste anche un’altra opzione per il mercato rossonero. Una strada che porta a Torino, sponda Juventus, e che consentirebbe realmente al Milan di fare effettivamente un deciso passo in avanti per blindare in modo definitivo la difesa. Alle dipendenze di Allegri gioca - o meglio guarda gli altri giocare, visto che finora ha visto il campo appena pochissimi minuti alla fine del match di Champions League vinto contro il Siviglia - Daniele Rugani, rivelazione dello scorso campionato e attualmente capitano della nazionale under 21 di Gigi Di Biagio.
L’ex difensore empolese, classe ’94, è il compagno di reparto di Romagnoli nella selezione azzurra e i due sembrano nati per giocare insieme. Intesa a colpo d’occhio, movimenti perfettamente sincronizzati, personalità complementari, non è un caso che la maggior parte degli addetti ai lavori indichi i due come la nuova coppia della Nazionale per i prossimi 15 anni.

Difficile convincere la Juve
Immaginate che cosa succederebbe se Galliani riuscisse davvero a portare Rugani in rossonero. Il giovane talento nativo di Lucca ritroverebbe in un colpo solo la maglia da titolare, a scapito dei vari Zapata, Mexes, Rodrigo Ely, Alex e compagnia bella, e soprattutto il partner ideale per chiudere a tripla mandata la retroguardia rossonera.
Certo, c’è prima di tutto da sconfiggere la concorrenza del Napoli, poi da convincere la Juventus che, visto quanto pagato dal Milan per l’ex difensore della Sampdoria, non accetterà di privarsi di Rugani per meno di 20 milioni. Ma così si che un investimento di questa portata avrebbe un senso. A meno che non si vogliano definitivamente disperdere le infinite potenzialità di Alessio Romagnoli, sempre più intristito e disorientato a giocare senza un compagno di reparto all’altezza.