20 maggio 2019
Aggiornato 00:30

Milan, Inter e Juve: sgarbi di mercato

Il calciomercato è entrato nel vivo e si è aperta la caccia ai migliori talenti in circolazione. Dopo il caso Dybala, appetito dalle tre le regine del nostro calcio (e poi finito ai bianconeri), si è scatenata l’asta per il centrocampista francese Kondogbia, oltre ad un acceso derby tra Milan e Inter per Imbula del Marsiglia e Miranda dell'Atletico Madrid.

MILANO - In principio fu Dybala, al centro di un clamoroso intreccio di mercato tra Juventus, Inter e Milan. Alla fine la matassa è stata dipanata dalla poderosa offensiva bianconera che ha scardinato gli ultimi dubbi del centravanti argentino, consentendogli di firmare per i campioni d’Italia e lasciare a bocca asciutta le contendenti.
Adesso al centro delle contrattazioni ingarbugliate tra i tre club più scudettati d’Italia sono finiti due centrocampisti francesi di indiscusse qualità, Kondogbia e Imbula. Il dubbio a questo punto è uno: sono i talenti del calcio mondiale che iniziano a scarseggiare, visto che tutti vogliono gli stessi calciatori, oppure quello che manca ai nostri dirigenti è un po’ di sana fantasia e creatività?

Milan, Inter e Juve: tutti pazzi per Kondogbia
Una domanda a cui difficilmente troveremo risposta ma tant’è, la situazione è questa e vale la pena raccontarla per bene.
Partiamo da Kondogbia. Sullo statuario centrocampista del Monaco la prima a muoversi è stata l’Inter, che ha individuato nel giovane regista l’uomo ideale per impreziosire il centrocampo di Mancini. Subito a ruota è arrivato Adriano Galliani che, grazie anche al suggerimento di Nelio Lucas, patron del fondo Doyen Sports, si è presentato nel principato con un’offerta di 25 milioni di euro sull’unghia che però è stata rispedita al mittente dai dirigenti del club biancorosso. 

Juve a caccia dell’erede di Pogba
Ieri è toccato a Paratici fare visita al Monaco, ufficialmente per proporre ai biancorossi il centravanti Llorente, pronto alle dismissioni dalla Juventus, ma è probabile che il discorso sia scivolato anche su Kondogbia per una semplicissima ragione: le big europee si stanno facendo sempre più pressanti ed insistenti nel tentativo di mettere le mani su Pogba e la dirigenza bianconera non può permettersi il lusso di farsi trovare impreparata. Nel caso di una proposta indecente (tra Manchester City, Real Madrid e Barcellona il rischio è concreto) e di conseguente cessione del fenomeno francese, la Juve ha già scelto il sostituto ed è proprio il gemello di Paul in nazionale, appunto Kondogbia.
Gli scenari al momento sono ancora piuttosto confusi. L’Inter al momento sembra di nuovo passata in vantaggio con un’offerta di circa 27 milioni che più si avvicina ai 35 richiesti dal Monaco, ma il Milan ha dalla sua una disponibilità economica maggiore, così come la Juve nel caso arrivasse a cedere Pogba. E allora occhi aperti e pronti alle sorprese.

Derby di mercato per Imbula
Poi c’è quello che potrebbe diventare un vero e proprio derby di mercato in salsa marsigliese. Probabilmente «toccato» dal rilancio nerazzurro per Kondogbia, ma anche dalla sussurrata intromissione interista nella trattativa per Miranda, il difensore brasiliano dell'Atletico Madrid voluto da Sinisa Mihajlovic, pare che Galliani abbia prontamente messo in piedi una sorta di «vendetta trasversale» fiondandosi su un obiettivo di mercato dell’Inter, quel Giannelli Imbula, mezzala francese del ’92, su cui Roberto Mancini aveva messo gli occhi addosso. Anche qui la differenza potrebbe farla la diversa pesantezza del portafogli delle due squadre: quello dell’ad rossonero al momento sembra decisamente più sostanzioso e la conferma arriva dalla presunta offerta fatta recapitare al Marsiglia: circa 28 milioni di euro sia per Imbula che per un esterno sinistro molto giovane e dal grande futuro, Benjamin Mendy, mancino del ’94. 

Per il Milan una maggiore disponibilità economica
Di fronte a certe cifre l’Inter sembra destinata a capitolare, ma non è escluso che possa trattarsi solo di una manovra di disturbo per invitare gli uomini di mercato nerazzurri a concentrarsi solo sui propri obiettivi e lasciar perdere quelli degli altri: ogni riferimento a Geoffrey Kondogbia è puramente voluto.