26 giugno 2019
Aggiornato 20:30

Berlusconi-Galliani, summit di mercato. E Inzaghi striglia il Milan: «Basta distrazioni».

La sconfitta interna con il Sassuolo non ha intaccato la fiducia dei vertici rossoneri nel nuovo progetto targato Inzaghi. La dirigenza pensa ai nuovi acquisti mentre il tecnico richiama all’ordine la squadra: «Non è possibile continuare a perdere partite su calcio d’angolo».

MILANO - «Basta, serve più attenzione da parte di tutti. col Sassuolo siamo stati sconfitti per una palla regalata e per un calcio piazzato. Abbiamo perso tre partite sui calci d’angolo e questo non è più possibile. Negli allenamenti ci lavoriamo su ma poi bisogna essere attenti e cinici in campo. E pur vero che questo è un limite che il Milan ha avuto anche in passato. Adesso però serve questo tipo di svolta, poi la crescita passa dalla classifica, dobbiamo continuare a giocar ben e a imporre il nostro gioco».

Questo lo sfogo di Pippo Inzaghi nella conferenza stampa della vigilia di Torino-Milan, anticipo della diciottesima giornata di andata del campionato di serie A. 

Comprensibile alla luce dei commenti tutt’altro che positivi alla prova della sua squadra. Eppure il mister rossonero non ha visto una prestazione tanto negativa da parte dei suoi: «Ho rivisto la partita col Sassuolo e non è stata così male, avevamo la gara in mano poi abbiamo regalato un gol con la palla in nostro possesso - spiega l'allenatore rossonero -. Certo, mi dà molto fastidio perdere partite con il nostro portiere che non prende voto in pagella perché non viene mai impegnato. Ed era già successo col Genoa». 

DIFFICILE CERCI DAL 1’ MINUTO CONTRO IL TORO - Archiviata la sconfitta contro i neroverdi di Di Francesco, Inzaghi ha riportato l’attenzione al match in programma all’Olimpico di Torino sabato sera contro i granata: «Il Torino è squadra ben organizzata che fa del possesso palla l'arma migliore. E poi ha una delle migliori difese del campionato». 

Torino vuol dire anche ritorno alle origini per Alessio Cerci che, dopo il suo non brillantissimo esordio in maglia rossonera contro il Sassuolo, non vede l’ora di tornare in campo e dimostrare il suo valore proprio contro i suoi ex compagni. Inzaghi sa perfettamente che l’attaccante azzurro freme ma non ha alcuna intenzione di forzare i tempi: «Cerci migliora allenamento dopo allenamento ma non devo essere frettoloso nei suoi confronti. Dal 18 dicembre non si allenava, non gioca da tre mesi. Vorrei impiegarlo dall'inizio ma devo pensare alle sue condizioni».

ABATE TITOLARE, DE SCIGLIO IN PANCHINA - Per quanto riguarda il resto della formazione che scenderà in campo contro i granata, sono tanti i dubbi per mister Inzaghi, a cominciare dalla difesa: «Abate ha un problema che va valutato ogni giorno in allenamento, De Sciglio veniva da più di un mese di inattività e non so se sia il caso di schierarlo tre giorni dopo. Mancheranno Bonera e Van Ginkel. Montolivo ed El Shaarawy sono affaticati. Vediamo come stanno tutti, anche in considerazione del fatto che martedì c’è un’altra partita importante (di nuovo contro il Sassuolo in Coppa Italia ndr.)».

È probabile comunque che gli undici scelti da mister Inzaghi per il match contro il Torino siano Diego Lopez in porta; Abate, Mexes, Alex e Armero in difesa; Montolivo, De Jong e Muntari a centrocampo; Bonaventura, El Shaarawy e Menez in attacco.

SUMMIT DI MERCATO BERLUSCONI-GALLIANI - Oggi pomeriggio intanto, visita n. 18 del presidente Berlusconi a Milanello. Dopo essersi intrattenuto a pranzo con Inzaghi e Galliani, il numero uno rossonero si è fermato a fare il punto della situazione di mercato con l’amministratore delegato. All’ordine del giorno la trattativa per Mattia Destro, sempre più vicino al Milan, ma anche le opzioni Santon per la difesa e Baselli per il centrocampo (vedi approfondimento nella pagina Calcio). Si affacciano all’orizzonte anche ipotesi meno affascinanti, come l’interista Osvaldo, e ancora più complicate, il centrocampista belga dello Zenit Witsel, ma una cosa è certa, da qui alla fine di gennaio succederà ancora qualcosa in casa Milan. E i tifosi del diavolo non aspettano altro.