15 ottobre 2019
Aggiornato 03:00

Galliani al lavoro: 9 in scadenza di contratto, chi resta al Milan?

L’amministratore delegato per l’area tecnica alle prese con diverse questioni spinose, dai probabili - ma non scontati - rinnovi di Abate e De Jong a quello più complesso di Pazzini. E in mezzo Mexes, Essien, Bonera, Abbiati, oltre ad Armero e Van Ginkel, in prestito da Udinese e Chelsea.

Una cosa è certa, il prossimo anno il Milan cambierà volto, decisamente. Sono ben 9 i rossoneri in scadenza di contratto e difficilmente troveranno tutti una proposta di rinnovo sotto l’albero di Natale. È quindi facile prevedere che la prossima estate, oltre a diverse uscite, l’amministratore delegato Galliani sarà chiamato a gestire un mercato in entrata ben più efficace rispetto a quello delle ultime stagioni. Sempre che si voglia davvero dar vita al progetto di rilancio del Milan, più volte sbandierato dalla famiglia Berlusconi negli ultimi due mesi.

SETTE IN SCADENZA, PIÙ DUE PRESTITI – Dicevamo di nove rossoneri che nei prossimi giorni busseranno alla porta di Galliani per sapere quale sarà il loro destino. Di questi, sette sono giocatori in scadenza di contratto nel giugno 2015 (Abate, De Jong, Mexes, Pazzini, Essien, Bonera, Abbiati) e due sono Armero e Van Ginkel, presi in prestito la scorsa estate e ansiosi di capire se ci sarà per loro un futuro in rossonero.

RINNOVO ABATE, L’OSTACOLO È RAIOLA - I casi più spinosi sono senza dubbio quelli di Abate e De Jong, protagonisti di un eccellente avvio di stagione e per questo da blindare assolutamente. Per quanto riguarda l’esterno azzurro, al momento infortunato, l’ostacolo più grande è rappresentato dal suo procuratore, tal Mino Raiola, ormai quasi di casa a Milanello vista la sua attività di rappresentanza prima con Ibrahimovic e poi con Balotelli. Quanto l’ex pizzaiolo sia abile nel far fruttare al meglio le abilità pedatorie dei propri assistiti è cosa nota, ma Galliani non è il tipo da farsi prendere per il collo ed è per questo che, malgrado si sia arrivati ormai agli ultimi dettagli per il prolungamento, il rischio di entrare in rotta di collisione è ancora concreto. Di sicuro c’è che Ignazio Abate sarebbe felicissimo di restare al Milan e in questi casi la volontà del calciatore è quella che sposta gli equilibri della trattativa. Ad oggi è legittimo prevedere un rinnovo, almeno biennale, a due milioni di euro netti più bonus a stagione.

DE JONG RESTA – Sistemata la pratica Abate, Galliani dovrà prendere in mano un altro caso spinoso, quello del comandante De Jong. Il centrocampista olandese, vera anima del nuovo Milan targato Inzaghi, è da tempo corteggiato dal connazionale Van Gaal, manager del Manchester United, che già nella scorsa estate aveva tentato un improbabile aggancio al suo pupillo. Certo, allora c’era da trattare con il Milan, stavolta invece potrebbe bastare convincere il calciatore. Ma Galliani si è mosso per tempo offrendo a Nigel un biennale da 3 milioni di euro a stagione. Dall’entourage dell’olandese è arrivato un rilancio: triennale da 3,5 milioni. Chi la spunterà, Galliani, De Jong oppure Van Gaal? L’augurio è che a brindare siano i tifosi rossoneri.

PAZZINI, ADDIO GIÀ A GENNAIO – Degli altri 7 in attesa di sapere qualcosa del proprio futuro, l’unico che sembra certo di una conferma è Daniele Bonera, classe 1981, ancora almeno un altro anno in rossonero. L’altro grande vecchio di casa Milan è Cristian Abbiati, 38 anni da compiere e per questo vicino al ritiro, ma al portierone di Abbiategrasso è già stato prospettato un futuro nello staff tecnico di Pippo Inzaghi. I due che saluteranno sicuramente la compagnia sono Philippe Mexes e Michael Essien e grazie al loro addio il Milan si libererà da una zavorra contrattuale di 13 milioni di euro lordi. Su Giampaolo Pazzini invece verranno fatte valutazioni importanti: l’attaccante di Pescia è sempre più insoddisfatto per i pochi minuti giocati in questa stagione. È ipotizzabile che Galliani provi a monetizzare la cessione del Pazzo già a gennaio per non perderlo a zero il 30 giugno. L’alternativa potrebbe essere utilizzarlo come pedina di scambio, sempre nella prossima finestra di mercato, per arrivare ad un calciatore più funzionale di lui nello scacchiere tattico di Inzaghi.

Chiusura dedicata a Armero e van Ginkel. Per entrambi le possibilità di una permanenza al Milan anche la prossima stagione sono ridotte al lumicino, anzi, è facile prevedere che il colombiano sia rispedito al mittente già a gennaio. Una cosa è certa, entrambi difficilmente passeranno alla storia per questa esperienza in rossonero.