17 ottobre 2019
Aggiornato 22:00
Crisi in Medio Oriente

Mogherini a israeliani e palestinesi: «Fermatevi»

Il Ministro degli Esteri è giunto ad Amman, capitale della Giordania, e nel pomeriggio sarà al Cairo: «La situazione rischia di diventare del tutto fuori controllo. Serve subito un'altra tregua umanitaria».

AMMAN - La politica del blocco israeliano su Gaza ha visto una rapida esclation nel corso degli ultimi anni. Nella prima metà del 2013, soltanto 200 persone al giorno erano autorizzate a uscire da Gaza: nel corrispettivo periodo del 2000, prima della seconda Intifada, le autorizzazioni raggiungevano quota 26.000. La politica del blocco ha paralizzato l'economia del terriotorio: l'80% dei palestinesi a Gaza prima dell'escalation militare delle ultime settimane viveva grazie agli aiuti internazionali, e il 40% risultava disoccupato. Il PNL pro capite a Gaza era di 1.074 USD: la metà di quello della Cisgiordania e il 3 per cento di quello israeliano.

1.600 feriti, oltre 20.000 sfollati
Con l'intensificarsi dei bombardamenti israeliani delle ultime ore, gli ospedali stanno cercando di far fronte alla mancanza di medicinali e carburanti per i generatori elettrici. Sono oltre 1600 i feriti conteggiati sino ad ora. Le Nazioni Unite stimano che per garantire tutti i servizi medici e sanitari siano necessari al più presto almeno 60 milioni di dollari in aiuti. Durante gli ultimi attacchi circa 18.000 persone a Gaza hanno trovato rifugio in uno dei 21 centri di emergenza allestiti dall'UNRWA. Il costante aumento degli sfollati è motivato, oltre che dalle operazioni militari, dal continuo invio di messaggi da parte dell'esercito israeliano con cui si invita la popolazione locale a lasciare le proprie abitazioni e a trovare una sistemazione sicura in vista di un attacco di terra. L'esodo di palestinesi ha incrementato il bisogno di generi alimentari ed acqua. 

UNICEF: Non colpite i bambini
Il numero di bambini uccisi a Gaza è arrivato almeno a 48, da quando le ostilità sono iniziate solo dieci giorni fa. In media, ogni giorno quattro bambini di Gaza sono stati uccisi. Il Direttore generale dell'UNICEF è intervenuto chiedendo ad entrambe le parti di esercitare la massima moderazione e di prevenire ulteriori vittime tra i bambini: "E' vergognoso - sostiene il comunicato Unicef - che i bambini di Gaza continuino a pagare un prezzo pesante in un conflitto di cui non hanno alcuna responsabilità. I bambini di entrambe le parti del conflitto devono essere protetti da questa violenza insensata. Coloro che hanno poteri decisionali hanno l'obbligo di tenere i bambini lontani dalla linea di tiro".

Mogherini: Serve subito un'altra tregua
Il ministro degli Esteri, Federica Mogherini, è arrivata ad Amman, capitale della Giordania, dopo la visita in israele e nei territori palestinesi: «Con l'operazione di terra avviata a Gaza dall'esercito israeliano, in seguito al rifiuto di Hamas della proposta egiziana di cessate il fuoco, la situazione rischia di sfuggire da ogni controllo», ha dichiarato il ministro. «È piu che mai urgente arrivare a un cessate il fuoco immediato".