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Mentre l'Ue barcolla, Putin gongola e ospita il Consiglio supremo economico eurasiatico

A Sochi si svolge la riunione del Consiglio economico euroasiatico supremo ed è la seconda riunione dei capi di Stato membri dell'EuAsEc

Vladimir Putin ospiterà a Sochi la riunione del Consiglio supremo economico euroasiatico.
Vladimir Putin ospiterà a Sochi la riunione del Consiglio supremo economico euroasiatico. (ANSA/ PA_SERGEIKARPUKHIN%20_POOL)

MOSCA  - Mentre dalla Russia giunge la notizia di un percorso alternativo per la realizzazione del North Stream 2, a Sochi si tiene una riunione del Consiglio economico eurasiatico supremo ed è la seconda riunione dei capi degli Stati membri dell'EurAsEC quest'anno. Vi parteciperanno i presidenti di Russia, Bielorussia, Kazakistan, Armenia e il primo ministro del Kirghizistan. Lo si apprende dall'ufficio stampa del Cremlino. Putin tesse la sua tela, che guarda tanto a Est quanto a Ovest con lo sviluppo dei gasdotti in Europa, per rafforzare il ruolo di Mosca nell'econoia mondiale. Durante l'incontro, infatti, si prevede di approvare le «Linee guida per l'attuazione dell'agenda digitale dell'Unione fino al 2025», un documento politico che autorizza gli Stati a lavorare insieme, a «cinque», per sviluppare il commercio elettronico distribuire in modo efficace la tecnologia digitale. L'Unione economica euroasiatica è stata variamente interpretata in Occidente. Per alcuni è la replica dell'Urss. Per altri invece è un'opportunità, un ponte o una piattaforma che apre l'accesso al mercato cinese.

L'Unione economica euroasiatica
«Abbiamo un potenziale di transito enorme e stiamo preparando con la Cina un accordo di collaborazione economica» ha dichiarato in un'intervista con Askanews Tatyana Valovaya, ministro dell'Unione per le principali aree di integrazione e macroeconomia. «Molto spesso riflettiamo sul fatto che i temi che vengono discussi da noi con la Cina, sarebbe molto bello discuterli in tre, con l'Europa. Anche perchè, se noi con i nostri colleghi cinesi costruiamo il cosiddetto ponte, sarebbe bello che questo ponte finisse in Europa e non prima» ha aggiunto la ministra. Il trattato sull'istituzione dell'Unione economica eurasiatica è stato firmato da Vladimir Putin, con il collega bielorusso Aleksandr Lukashenko e quello kazako Nursultan Nazarbajev il 29 maggio 2014 ad Astana.

Gli Stati membri dell'Unione
Il 1 ° gennaio 2015 è entrato in vigore il trattato e ha avuto luogo il lancio del lavoro dell'Unione. Il 2 gennaio 2015 l'Armenia è entrata nell'Unione, il 12 agosto 2015, anche il Kirghizistan si è unito. Il presidente di turno dell'Unione per il 2017 è il Kirghizistan, il prossimo - dal 1 ° gennaio 2018 - sarà la Russia. Secondo l'ufficio stampa del Cremlino, un ruolo importante nell'affrontare le questioni urgenti di sviluppo economico e stabilità finanziaria degli Stati membri EurAsEC è giocato dalla Banca dello Sviluppo eurasiatico e dal Fondo eurasiatico di stabilizzazione e sviluppo. Il primo settembre di quest'anno la Banca ha sottoscritto 11 accordi per la concessione di prestiti per un totale di 5,45 miliardi di dollari.

I successi dell'EURASEC
Durante la riunione di domani, i leader riepilogheranno i risultati intermedi del lavoro congiunto e dovranno delineare le linee guida per il futuro. Nel gennaio-giugno di quest'anno, il PIL dell'Unione è aumentato dell'1,8%. C'è stato un aumento della produzione industriale e di quella agricola. I flussi di merci e passeggeri si sono allargati. Il fatturato commerciale tra i paesi dell'Unione è aumentato del 30%. È cresciuto del 26% il volume del commercio estero con paesi terzi, e il saldo positivo delle esportazioni e delle importazioni ha superato i 77 miliardi di dollari. Migliorata è inoltre la struttura degli scambi commerciali, aumentata la quota di macchine, attrezzature e veicoli e ridotta la percentuale di materie prime. L'Unione è una delle più grandi associazioni economiche con più di 182 milioni di consumatori. Ha un mercato comune con la libera circolazione di beni, servizi, capitali e lavoro.

La liberalizzazione e gli standard internazionali
Dal primo gennaio 2016 è iniziata la prima fase della liberalizzazione del mercato dei trasporti su strada. A maggio di quest'anno è entrato in vigore il mercato unico per i prodotti farmaceutici e medicali, ed è stato adottato un programma di liberalizzazione del mercato dell'energia elettrica deve essere creato entro il 2019. «Il mercato unico - dice Vlovaya - per i prodotti farmaceutici è stato da noi aperto perché l'investitore possa arrivare e sapere che in qualsiasi Paese della comunità economica eurasiatica può investire. Non solo: noi abbiamo accolto gli standard internazionali per sviluppare tale mercato. Quindi quello che verrà prodotto da noi risponderà alle regole internazionali e potrà essere venduto anche altrove, entrando in mercati di paesi terzi: questo può rappresentare un interesse anche per investitori provenienti dai paesi europei».

Nell'Unione la crisi è alle spalle
«Voi sapete che il 2015 è stato un anno complicato, di crisi per tutti. Ma noi dal 2016 siamo entrati in una fase di crescita. La crisi ce la siamo lasciata alle spalle", ha agigunto la ministra. La Commissione Economica Eurasiatica sta inoltra lavorando su un concetto di creazione di un mercato finanziario unico e ha sviluppato programmi per la formazione entro il 2025 dei mercati comuni per petrolio e gas. Una più completa divulgazione del potenziale economico dell'integrazione sarà facilitata dall'entrata in vigore dal primo gennaio 2018 del codice doganale dell'Unione economica eurasiatica. Il codice doganale sostituirà il codice doganale dell'Unione doganale adottato nel 2009. «Fornirà un livello qualitativamente nuovo di regolamentazione doganale", spiegano dall'ufficio stampa della presidenza russa. Gli organi dell'Unione sono il Consiglio Supremo eurasiatico (che si riunisce a livello di capi di stato), il Consiglio intergovernativo eurasiatico (a livello di capi di governo), la Commissione economica eurasiatica (CEE, un organo di governo permanente dell'Unione, con sede a Mosca), ECE Board (a livello di vice primi ministri) e la Corte economica dell'Unione eurasiatica (sede a Minsk). È prevista l'istituzione nel 2025 di un organismo sovranazionale per la regolamentazione del mercato finanziario (con sede ad Alma-Ata, in Kazakhstan).