26 maggio 2019
Aggiornato 17:00
Energia

La guerra del gas e i nostri interessi strategici

Gli Usa aggrediscono la rotta che porta il gas dalla Russia e dall'Iran per ragioni politiche. I francesi hanno destabilizzato la Libia per prendere le risorse. L'Italia paga il conto

Piano 2017-2021

Snam annuncia 5 miliardi di investimenti in Italia

I conti di Snam dopo l'addio a Italgas sono migliori delle stime. L'azienda ha deciso di aumentare gli investimenti nel piano 2017-2021 portandoli a 5 miliardi e di questi 4,7 miliardi saranno in Italia

La Russia alla ribalta

Putin prepara lo scacco matto (energetico) all'Ue

Nei progetti di Vladimir Putin non c'è solo il Turkish Stream. Negli ultimi mesi la Russia è tornata alla ribalta della geopolitica energetica mondiale tessendo una fitta rete di alleanze strategiche con la Turchia, la Grecia, la Germania e la Cina

Il gasdotto collegherebbe direttamente la Russia con la Germania

Biden «boccia» il gasdotto Nord Stream 2, ma Mosca e Berlino vanno avanti

L’Europa ha bisogno di varie fonti energetiche, perciò il progetto del gasdotto Nord Stream 2 è un pessimo affare per la regione. Lo ha dichiarato il vice presidente degli USA Joe Biden in una conferenza stampa a Stoccolma.

Politiche europee

Renzi sull'affaire banche: «Abbiamo fatto ciò che ci ha detto Bruxelles»

Nella conferenza stampa al termine dell'ultimo Consiglio europeo del 2015 il premier si dice «soddisfatto» per tutti quei capitoli dei dossier europei aperti in cui «l'approccio italiano» si è fatto sentire. Botta e risposta con la Merkel: «L'Italia non è subalterna a nessuno».

Gasdotti

Putin: «Nord Stream 2? Non volevano neppure il primo»

Così il leader russo ha commentato l'opposizione che incontra da parte di alcuni Stati membri dell'Ue il progetto di raddoppio del tracciato del gasdotto che collega direttamente le rive baltiche russe con la Germania.

Mercato del gas

L'Europa rischia di diventare un continente pieno di tubi ma senza gas

«Le politiche europee vedono le perforazioni per il gas come un delitto, un crimine e noi non ne produciamo più. E chi non ha la materia prima non detta le regole del gioco». Questo il monito arrivato dall'amministratore delegato di ENI, Claudio Descalzi.