19 giugno 2021
Aggiornato 05:30
I greci protestano in piazza e ripudiano il debito

Tsipras paga l'FMI, ma Atene ha le casse vuote

Pagando, come preannunciato, i 459 milioni di euro di debiti in scadenza verso il Fondo monetario internazionale, la Grecia ha superato uno degli scogli che infestano le "acque insidiose" su cui naviga a vista da settimane. Ma da qui a fine maggio ce ne sono diversi altri in agguato.

ATENE (askanews) - Pagando, come preannunciato, i 459 milioni di euro di debiti in scadenza verso il Fondo monetario internazionale, la Grecia ha superato uno degli scogli che infestano le "acque insidiose" su cui naviga a vista da settimane. Ma da qui a fine maggio ce ne sono diversi altri in agguato. E il governo Tsipras sembra incastrato in una morsa che da un lato vede il rigore dei partner di Eurolandia, che esigono contropartite consistenti per l'ipotesi di sbloccare altri aiuti, dall'altro registra crescenti pressioni interne. L'opinione pubblica greca ha infatti pretese di discontinuità da parte dell'esecutivo targato Syriza, rispetto agli anni di crisi trascorsi, che lo stesso movimento ha alimentato durante la recente campagna elettorale.

I GRECI RIPUDIANO IL DEBITO - E così una questione che nella maggior parte dei Paesi sarebbe del tutto scontata, onorare il pagamento di un debito, in Grecia si trasforma in una dura polemica. Oggi in pieno centro ad Atene si svolgerà una manifestazione di protesta contro il pagamento al Fmi. Organizzata da un raggruppamento di sigle che eloquentemente si chiama «Ripudiare subito il debito", vedrà la significativa partecipazione di Adedy, il sindacato del settore pubblico. La questione è dibattuta negli ambienti più disparati, dalle discussioni tra studenti universitari alle chiacchiere dei conducenti di taxi. Precedentemente l'alleato nazionalista di Syriza aveva paventato l'ipotesi di andare insolventi. Ma a più riprese il partito di maggioranza tramite diversi esponenti aveva respinto l'ipotesi. Intanto secondo il quotidiano greco Kathimerini, il governo Tsipras sarebbe stato incalzato dallo «Euro working group» - i tecnici delle varie parti coinvolte nei negoziati - con una sorta di ultimatum a presentare una nuova lista di misure e riforme entro 6 giorni lavorativi. Da Bruxelles tuttavia, fonti comunitarie hanno smentito: «non esiste» un termine simile.

DA MOSCA TSIPRAS È TORNATO A MANI VUOTE? - Come nel febbraio scorso comunque, Atene non è in una posizione di forza. La recente visita di Tsipras a Mosca sembra aver portato ben poco. Se non addirittura un autogol, perché non solo il presidente russo Vladimir Putin non ha voluto assumere alcun impegno immediato su eventuali supporti. Ma nonostante tutte le ostentate "fratellanze ortodosse" non ha nemmeno accettato di rimuovere i blocchi russi alle importazioni di ortaggi dalla Grecia. Tsipras rientra dalla visita con una posizione negoziale che, se non è indebolita verso l'Ue, nemmeno è rafforzata. E l'accordo con l'Eurogruppo, che si riunirà il 24 aprile prossimo, resta necessario se si vuole sperare di incassare i 7,2 miliardi di euro che resterebbero nel piano di aiuti, sospeso, da 240 miliardi di euro, che la Grecia aveva in corso quando è subentrato il nuovo governo. Il ministro delle Finanze Yanis Varoufakis preme affinché l'obiettivo di avanzo primario di bilancio preteso dall'Ue venga ridimensionato dal 3 per cento del Pil all'1,2 per cento circa. E promette che in caso di accordo la Grecia non scivolerebbe più in deficit primario.

ATENE RISCHIA DI NON ARRIVARE A FINE MESE - E c'è chi mantiene l'ottimismo, come il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan che si è detto fiducioso sulla possibilità di trovare un accordo, sta di fatto che i finanziamenti appaiono quantomai necessari. Su aprile ci sono ancora diverse scadenze da rispettare, il pagamento di interessi per poco meno di 400 milioni di euro e il rinnovo di titoli di Stato e sei e tre mesi per 2,4 miliardi totali in scadenza il 14 e il 17 aprile. Ieri Atene è riuscita efficacemente a collocare sul mercato bond a sei mesi per 1,4 miliardi. Più avanti, a maggio dovrà pagare altri 760 milioni di euro al Fmi, 320 milioni di interessi e rifinanziare bond per 2,8 miliardi di euro. Il quadro delle liquidità nelle disponibilità di Atene resta poco chiaro. Quale sarà la situazione a maggio: «chi può saperlo? - ha detto una fonte vicina alla questione citata da France Presse - vedremo».Tuttavia «bisogna risolvere il problema prima della fine del mese».