21 ottobre 2019
Aggiornato 07:00
Riecco l'inflazione

L'inflazione dell'Eurozona sale ancora e a febbraio tocca il 2%

L'inflazione rialza la testa e a fabbraio raggiunge quota 2%. La dinamica positiva del livello dei prezzi ora però rende più controverso l'allungamento del quantitative easing

BRUXELLES - Nuova fiammata dell'inflazione nell'Eurozona che a febbraio, secondo le stime preliminari Eurostat, ha raggiunto la soglia del 2% dall'1,8% registrato a gennaio. Si tratta del livello utilizzato dalla Banca centrale europea nella sua definizione di stabilità dei prezzi, anche se l'obiettivo ottimale sarebbe quello di avere un carovita vicino ma inferiore al 2% sul medio periodo.

L'inflazione rialza la testa
L'attuale impennata della crescita dei prezzi al consumo è recente e non protratta su un periodo ragionevolmente lungo per il target Bce, che si staglia su un arco tra i 18 e i 24 mesi, per cui non dovrebbe consentire di proclamare la missione compiuta. Se la tendenza dovesse consolidarsi potrebbe però rendere più controversa la continuazione del piano di stimoli all'economia, il cosiddetto "quantitative easing" che consiste in massicci acquisti di titoli di Stato, impegno giustificato con la necessità di normalizzare l'inflazione che, solo pochi mesi fa, era considerata troppo bassa. La risalita attuale è prevalentemente dovuta agli aumenti nel settore energetico, 9,2% a febbraio rispetto all'8,1% di gennaio, e in quello alimentare, 2,5% dall'1,8%.