22 settembre 2019
Aggiornato 11:30
Crisi greca

Perché le rivelazioni nel nuovo libro di Varoufakis fanno tremare l'UE

A settembre uscirà il nuovo libro dell'ex ministro delle Finanze greco, Yanis Varoufakis, che ricostruisce i giorni concitati della crisi del debito ateniese

Il nuovo libro di Yanis Varoufakis spaventa l'UE.
Il nuovo libro di Yanis Varoufakis spaventa l'UE. ANSA

ATENE – Dopo il successo de Il Minotauro globale, c'era da aspettarsi che l'ex ministro delle Finanze greco non avrebbe atteso a lungo prima di sfornare un altro libro. La nuova opera uscirà solo a settembre nelle librerie, ma le sue anticipazioni stanno già scatenando una vera e propria bufera dentro e fuori i confini ellenici. Adults in the Room (Random House) racconta la versione di Yanis Varoufakis dei concitati giorni della crisi greca. L'ex braccio destro del premier Alexis Tsipras ricostruisce i fatti che si sono susseguiti durante ila fase più acuta della crisi, quella che portò il paese sull'orlo di una guerra civile e costrinse il ministro delle Finanze in persona a rassegnare le sue dimissioni sacrificandosi sull'altare di Bruxelles. Dopo la vittoria al referendum del luglio 2015, con il quale il popolo greco si ribellò ufficialmente all'Unione europea consegnando il mandato della sua rivoluzione al premier Tsipras, gli eventi precipitarono e secondo Varoufakis la Grecia rischiò il colpo di Stato.

Le rivelazioni nel libro di Varoufakis
L’economista riporta dialoghi ed eventi che vedono protagonisti lo stesso Varoufakis, Tsipras e gli altri ministri: Nikos Pappas e Ioannis Dragasakis. L'ex ministro delle Finanze racconta che fu il premier in persona a chiedergli di elaborare un piano per uscire dall'euro. E dopo la vittoria del referendum Varoufakis propose di iniziare a far circolare nel Paese una moneta elettronica alternativa alla valuta comunitaria. Ma al momento opportuno venne frenato proprio da Tsipras, già molto più cauto nei confronti di Bruxelles. Stando a quanto riportato nel libro il premier gli rispose così: «Guarda, Yanis, le tue previsioni erano corrette. Ma se altri governi avessero concesso quello che ho dato io, la troika avrebbe chiuso l’affare. Invece io ho dato loro più di quanto sia mai stato concesso da Samaras. E allora non vogliono un accordo, né con te né con me. Con il 62% dei voti del popolo in mio favore non mi possono toccare. Ma possono distruggere te».

Le critiche e il passo indietro di Tsipras
Tsipras aveva paura di un possibile colpo di stato in Grecia, per questo erano «in allerta il Presidente della Repubblica, il Governatore della Banca di Grecia Stournaras e i servizi, pronti ad affrontare un rischio dittatura». E dovevano spaventarlo parecchio anche le vendicative intenzioni di Bruxelles. In Grecia, però, non tutti hanno accolto con favore il nuovo libro di Varoufakis. In particolare Makarios Lazaridis, il capo della comunicazione di Nea Dimokratia (il principale partito di opposizione) che dopo la pubblicazione dell’estratto del volume ha chiesto l’istituzione di una commissione parlamentare d’inchiesta per accertare i fatti citati narrati nell'opera. E anche il premier ha preferito prenderne le distanze dalle colonne del Guardian: «Ho fatto molti errori – ha detto Alexis Tsipras – ma il piano B non aveva alcun valore». E ha concluso riappacificandosi con l'Ue: «Yanis tenta di scrivere la storia in un modo diverso. Il piano B era proprio debole e inefficace. La Grecia? È parte integrante dell’Europa. La nostra priorità adesso è quella di riconquistare la sovranità finanziaria».