17 ottobre 2019
Aggiornato 10:30
Crisi Bpvi e Veneto Banca

Banche venete, mille dipendenti senza lavoro già a ottobre

Il salvataggio delle due ex popolari venete non sarà indolore per il territorio e mille dipendenti si troveranno senza lavoro già a ottobre. Intanto è stato licenziato l'ex dg di Banca Nuova

Mille dipendenti della Popolare di Vicenza e Veneto Banca perderanno il lavoro a ottobre.
Mille dipendenti della Popolare di Vicenza e Veneto Banca perderanno il lavoro a ottobre. ANSA

VICENZA – Il salvataggio delle due ex popolari venete non sarà indolore per il territorio. Se da un lato è vero che la crisi è stata risolta con l'intervento di Intesa San Paolo, che ha acquistato (solo) la parte sana della Popolare di Vicenza e di Veneto Banca al prezzo simbolico di un euro, dall'altro l'operazione non sarà priva di effetti collaterali. Il costo del disastro finanziario delle due banche venete sarà traslato anche sui loro dipendenti e un'ondata di disoccupazione travolgerà la regione nei prossimi mesi con importanti conseguenze economiche. Già a ottobre oltre mille lavoratori perderanno il posto.

In mille senza lavoro già a ottobre
Entro febbraio 2018 circa 600 filiali delle due banche venete chiuderanno. E le 300 filiali superstiti passeranno alla piattaforma informatica di Intesa San Paolo. L'operazione che ha portato al salvataggio dei due istituti di credito non ha precedenti nella storia dell'Unione europea e il piano di integrazione della Popolare di Vicenza e di Veneto Banca viaggia spedito. In primis c'è da risolvere il nodo degli esuberi ed è pronto a intervenire il fondo esuberi per coloro che matureranno il diritto alla pensione entro il 2024 per concedere loro il pensionamento anticipato. Lo Stato per questo ha già stanziato 1,2 miliardi di euro.

Il licenziamento dell'ex dg di Banca Nuova
Entro luglio verrà chiuso l'accordo che riguarda i circa mille esuberi che lasceranno il loro posto di lavoro entro ottobre 2017. Questa prima fase dei tagli al personale no coinvolgerà i dirigenti. E' prevista inoltre una grande operazione di mobilità territoriale per la redistribuzione dei dipendenti nelle filiali superstiti, in particolare i lavoratori saranno concentrati nelle ex sedi centrali di Vicenza e Montebelluna. Pare infatti che Intesa San Paolo voglia mettere radici salde in Veneto e marcare il territorio. Nel frattempo è giunta la notizia anche del licenziamento «per giusta causa» dell'ormai ex direttore generale di Banca Nuova, la controllata siciliana della Popolare di Vicenza, Adriano Cauduro, che già era stato vicedirettore generale della capogruppo nella precedente gestione Zonin.