20 luglio 2019
Aggiornato 16:00
Nella lista della BCE

Banche italiane, le 15 «sorvegliate speciali» della BCE

Tra le 15 banche italiane che nel 2017 saranno «sorvegliate speciali» dalla BCE compare anche Unicredit, unica banca sistemica d'Italia perché inserita ufficialmente nell'elenco del Financial Stability Board

Nella lista delle sorvegliate speciali della BCE c'è anche Unicredit.
Nella lista delle sorvegliate speciali della BCE c'è anche Unicredit. Shutterstock

FRANCOFORTE – Sono 15 le banche italiane che saranno sottoposte alla sorveglianza diretta della Bce. L'istituto di Francoforte ha pubblicato la lista degli istituti nazionali e internazionali sui quali eserciterà la sua vigilanza. Sono diminuiti di 2 unità rispetto allo scorso anno e dall'elenco esce Banca Mediolanun ed entra Unicredit, unica banca sistemica d'Italia.

Leggi anche "Unicredit vola in Borsa, ma ecco cosa rischia nei prossimi mesi"

Le banche che nel 2017 saranno «sorvegliate speciali» dalla BCE
La Bce ha pubblicato l'elenco delle banche italiane e straniere che durante il 2017 saranno sotto la sorveglianza diretta dell'istituto di Francoforte. In tutto sono 127, e calano di due unità rispetto allo scorso anno per effetto della fusione fra le banche tedesche Dz Bank e Wgz Bank (istituti del credito cooperativo tedesco) e la ristrutturazione di Street Bank Luxembourg e Rfs Holding. Per quanto riguarda le «italiane» c'è una novità significativa: esce dalla lista «nera» Banca Mediolanum (che ora vanta parametri più solidi rispetto a un anno fa) e vi entra Unicredit, unica banca sistemica d'Italia.

Leggi anche "Banche, il grande esodo degli esuberi si trasformerà in una bomba sociale?"

Nella black list c'è anche Unicredit
Le altre banche sono Carige, Mps, Banco Popolare, Bper, Bpm, Popolare Sondrio, Popolare Vicenza, Barclays, Credem, Iccrea, Intesa Sanpaolo, Mediobanca, Ubi e Veneto Banca. Ricordiamo che su tutti gli istituti di credito non compresi nella lista della Bce vigilano le rispettive autorità nazionali, ma la Banca centrale europea può decidere di avocare a sé la vigilanza diretta su altre banche in qualunque momento, qualora ne riscontri la necessità. Vale la pena sottolineare che Unicredit, fresca new entry, è l'unica banca sistemica inserita nella lista del Financial Stability Board, che ogni anno redige l'elenco dei 30 istituti di credito mondiali di rilevanza sistemica globale.

Unicredit è l'unica banca «sistemica» d'Italia
Le banche cosiddette «sistemiche» sono quelle che per dimensioni e ramificazioni internazionali richiedono particolari cautele supplementari. La lista del 2016, precisa il Fsb con una nota, ricalca quella dello scorso anno ed è stata stilata in consultazione con il Comitato di Basilea sulla vigilanza bancaria. I dati di bilancio presi in considerazione sono quelli che risultavano a fine 2015. Le maggiori cautele richieste alle global systemically important banks (G-SIBs), riguardano innanzitutto i requisiti patrimoniali prudenziali. Le banche vengono suddivise in 5 fasce, a seconda della loro rilevanza globale con i relativi requisiti aggiuntivi che vanno a salire.

L'elenco del Financial Stability Board
Unicredit viene collocata nella fascia 1, la più bassa (dove basta un surplus dell'1 per cento e dove vengono classificate il maggior numero di banche). Nella fascia 5, la più elevata, non compare alcuna banca, nella fascia 4 compaiono Citigroup e JP Morgan Chase; nella fascia 3 Bank of America, Bnp Paribas, Deutsche Bank e Hsbc. La fascia 4 annovera Barclays, Credit Suisse, Goldman Sachs, Industrial and Commercial Bank of China Limited, Mitsubishi UFJ FG, e Wells Fargo. Infine, la fascia 1, oltre a Unicredit conta Agricultural Bank of China, Bank of China, Bank of New York Mellon, China Construction Bank, Groupe BPCE, Groupe Crédit Agricole, ING Bank, Mizuho FG, Morgan Stanley, Nordea, Royal Bank of Scotland, Santander, Société Générale, Standard Chartered, State Street, Sumitomo Mitsui FG e UBS.