3 agosto 2021
Aggiornato 06:00
Banche

UniCredit crea UniCredit Italia, Orcel: «Focus sulla banca»

L'Italia, dunque, come ha spiegato in una nota lo stesso Orcel, diventa «una geografia autonoma e dotata di pieni poteri, accanto a Germania, Europa Centrale ed Europa dell'Est»

UniCredit crea UniCredit Italia, Orcel: «Focus sulla banca»
UniCredit crea UniCredit Italia, Orcel: «Focus sulla banca» ANSA

MILANO - Decisi nuovi e incisivi passi nel processo di semplificazione della struttura operativa del gruppo UniCredit, allo scopo di ridurre sovrapposizioni e complessità. Con il plauso dei sindacati del settore bancario. La principale novità del nuovo assetto voluto dall'Ad Andrea Orcel e annunciato è la nascita di UniCredit Italia, a conferma dell'importanza «cruciale» del Paese «in cui risiedono le radici, l'essenza e lo spirito» da cui è nato il Gruppo UniCredit. L'Italia, dunque, come ha spiegato in una nota lo stesso Orcel, diventa «una geografia autonoma e dotata di pieni poteri, accanto a Germania, Europa Centrale ed Europa dell'Est. Una scelta che sottolinea non solo l'importanza del nostro patrimonio e delle nostre radici, manche la forza di un modello di business paneuropeo perfettamente integrato, che non ha eguali».

«Fin dall'inizio di questo percorso insieme - ha puntualizzato poi Orcel in una lettera ai dipendenti - vi ho promesso che avremmo semplificato il nostro business. L'ho fatto perché so che è fondamentale farlo per lavorare con efficienza e servire i nostri clienti nel miglior modo possibile. L'ho fatto anche perché me lo avete chiesto con tanta insistenza innanzitutto voi, le persone che conoscono meglio di chiunque altro questa banca. Voi mi avete espressamente chiesto di rimuovere quella serie di processi burocratici che vi rallentano e vi impediscono di fare al meglio il vostro lavoro».

«È facile lasciare che nel tempo, in buona fede, si crei questo tipo di complessità, ma è nocivo per un business come il nostro. Per troppo tempo - ha rilevato - UniCredit ha operato nonostante la sua struttura, invece che grazie a questa. La banca, e tutte le persone straordinarie che ci lavorano, non hanno avuto la possibilità di sfruttare appieno il proprio potenziale. Ogni successo è stata un'ardua conquista».

«Al momento, voglio concentrarmi sulla nostra banca, sulle risorse all'interno del nostro Gruppo: è lì che risiede il nostro vero valore, e per questo dobbiamo impegnarci per sprigionare il nostro potenziale», ha scritto ancora l'Ad, aggiungendo che «il primo passo per andare in questa direzione deve essere la rimozione di qualsiasi struttura superflua, di qualsiasi processo o strato intermedio che ci blocca o che fa solo da intermediario tra attività e persone che invece dovrebbero comunicare in maniera diretta». Un primo passo che «porterà i suoi frutti, i suoi dividendi, a tutti».

«Questi cambiamenti - ha poi concluso - sono soltanto l'inizio: il nostro viaggio è in costante evoluzione e i cambiamenti sono parte di un riassetto generale che ci siamo impegnati a portare a termine».

La guida della nuova UniCredit Italia - nella quale rientrano tutte le attività italiane del gruppo e che è «dotata di tutte le leve necessarie per supportare e soddisfare al meglio le specificità dei territori e le diverse esigenze locali» - è stata affidata a Niccolò Ubertalli, nominato Responsabile Italia. Le aree di business su cui si concentrerà sono: l'area Individui, guidata da Barbara Tamburini, che si rivolge ai clienti Mass Market, Affluent e Private; l'area Imprese, guidata da Andrea Casini, che gestisce piccole, medie e grandi aziende; l'area Corporate and Investment Banking Italia (Cib Italia), guidata da Alfredo De Falco.

I clienti sono serviti da due reti complementari di distribuzione di servizi e prodotti: la Rete di Distribuzione Fisica, che garantisce servizi di prossimità e di relazione sul territorio ed è organizzata in 7 Regioni (Nord Ovest, Lombardia, Nord Est, Centro-Nord Italia, Centro Italia, Sud Italia e Sicilia) e la struttura dedicata ai Canali Distributivi Alternativi, che si occupa dei canali remoti, UniCredit Direct, buddybank e Atm.

La prima linea di ogni area di business e geografica è stata «ridisegnata per ridurre sovrapposizioni e complessità, mantenendo funzioni di controllo e supervisione ben definite, con l'obiettivo di migliorare ulteriormente l'efficienza complessiva». Le singole strutture vengono ridisegnate con l'obiettivo di «garantire livelli di esecuzione e capacità decisionali più rapide oltre a promuovere l'eccellenza operativa, facilitando legami ancora più solidi tra il management, i clienti e le comunità in cui la banca opera».

Per quanto riguarda la Germania, tutte le attività sul mercato tedesco sono guidate da Michael Diederich in qualità di Responsabile della Germania e dal management board di Hvb. Come in tutte le aree geografiche autonome del Gruppo, l'assegnazione delle responsabilità al management board rifletterà la struttura del Gec (il Group Executive Cmmittee, costituito da 15 membri, di cui 6 sono donne) e riporterà funzionalmente ad essa. Markus Beumer e Jan Kupfer guidano rispettivamente le aree dedicate alle Imprese e al Cib Germania; il nuovo responsabile dell'area Individui verrà annunciato nelle prossime settimane.

Per quanto riguarda l'area del Centro ed Est Europa (Cee)Europa: l'Europa centrale comprende Austria, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria e Slovenia sotto la guida di Gianfranco Bisagni; l'Europa orientale, guidata da Teodora Petkova, comprende Bosnia ed Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Romania e Serbia. Gli amministratori delegati delle banche nei singoli Paesi rimangono invariati. La struttura Retail CE & EE, guidata da Pierre Yves Guegan, e la struttura CIB CE & EE, guidata da Fabio Fornaroli, riportano a Gianfranco Bisagni e Teodora Petkova, che mantengono anche una responsabilità congiunta per la Russia.

Tutte le geografie del Gruppo (Italia, Germania, Europa Centrale e Orientale) sono dotate di funzioni di supporto dedicate quali: People and Culture, Finance, Digital & Information Office e Operations. Inoltre, all'interno delle funzioni di Compliance, Legal e Risk sono state create strutture dedicate alle singole geografie.

Le nuove mosse di Orcel hanno incassato un primo apprezzamento da parte dei sindacati. «È finalmente iniziato il dopo Mustier, anche se è da tempo che il nuovo gruppo dirigente lavora per una vera semplificazione e per una migliore efficienza dell'organizzazione interna», ha commentato il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni. «In ogni gruppo bancario, non basteranno uomini soli al comando, ma servirà una classe dirigente professionale e all'altezza della situazione che sappia dare risposte concrete sul tema delle pressioni commerciali, sul rispetto del contratto nazionale, sullo smart working, sull'innovazione tecnologica e che soprattutto sappia rispettare i lavoratori non soltanto a parole come purtroppo avviene in alcuni gruppi bancari», ha aggiunto.