25 gennaio 2020
Aggiornato 20:30
Rischi collaterali

Coeuré: «L'Eurozona cresce troppo lentamente. Necessario fare di più»

Il membro del Consiglio direttivo della BCE, Benoit Coeuré, ha annunciato la necessità di adottare ulteriori stimoli monetari per favorire la crescita europea, perché l'UE non sta crescendo come dovrebbe

Monete da un Euro
Monete da un Euro Shutterstock

ROMA – La BCE potrebbe ricorrere a ulteriori stimoli di politica monetaria, perché l'economia dell'Eurozona non sta crescendo come dovrebbe. Ad annunciarlo è Benoit Coeuré, membro del Governing Council della banca centrale europea.

L'economia dell'Eurozona cresce (troppo) lentamente
L'economia dell' Eurozona «sta crescendo, ma certamente non ai livelli che ci piacerebbe vedere. La crescita potenziale resta molto inferiore a quella che eravamo abituati ad osservare». Queste parole sono del membro del Governing Council della Bce, Benoit Coeuré, durante in un suo intervento a Ginevra. Coeuré ha sottolineato che il persistere dell'assenza di riforme strutturali obbligherà la banca centrale europea a fare di più, assumendosi anche dei rischi non indifferenti, dei quali abbiamo già avuto modo di parlare.

Coeurè: La BCE dovrà fare di più
«Se non accade nulla, allora noi, in quanto Bce, dovremmo fare di più e lo faremo. Anche se questo potrebbe causare degli effetti collaterali», ha annunciato l'esponente del Consiglio direttivo. «Non ci sono pasti gratis», ha proseguito il banchiere centrale, mettendo in evidenza la possibilità che si materializzino dunque dei «rischi per la stabilità finanziaria». Per Coeuré, l'attuale assetto delle strutture europee «non è adatto a sostenere una moneta unica a causa della debole performance» e per la mancanza di riforme capaci di interessare tutti i mercati, invece di focalizzarsi solo su una particolare area.

Servono riforme strutturali
L'Unione Europea necessita di riforme strutturali che, quando adottate, devono essere mitigate per contenerne gli effetti negativi di «breve periodo» e in questo contesto, ha aggiunto Coeuré, «i paesi che dispongono di spazi espansivi di politica fiscale dovrebbero usarli meglio». E in tutti i paesi dell'Eurozona, nessuno escluso, secondo il banchiere centrale«ci sono spazi di manovra per migliorare una politica fiscale più attenta alla crescita». Nel frattempo, prosegue l'incremento dello Stato patrimoniale della Bce.

Aumenta lo Stato patrimoniale della BCE
Una nota dell'Eurotower annuncia che in data 19 agosto il bilancio ha raggiunto una dimensione di 3.313 miliardi di euro, in aumento di 16,75 miliardi rispetto alla settimana precedente. E il maggiore contributo all'espansione del bilancio è fornito dagli acquisti a titolo definitivo di obbligazioni per il programma di politica monetaria di allentamento quantitativo (il quantitative easing) che, al momento, prevede acquisti di bond fino a un massimo di 80 miliardi di euro al mese.

Prosegue il quantitative easing
Nella settimana conclusa lo scorso 19 agosto, l'Eurotower ha acquistato complessivamente 14,2 miliardi di bond così ripartiti: 700 milioni di covered bond, poi 1,6 miliardi in obbligazioni corporate e 11,9 miliardi di titoli governativi ed enti sovranazionali. Nessun acquisto di Abs. Lo shopping settimanale è stato piuttosto contenuto rispetto alla media. Ma è un fatto scontato nel periodo estivo, in particolare tra luglio e agosto, perchè l'Eurotower riduce lo shopping a causa degli scarsi volumi e la minore liquidità del mercato, in modo da non provocare eccessive distorsioni nei prezzi dei titoli.