25 giugno 2017
Aggiornato 00:00
> <
RSS

La Banca centrale russa ridà ossigeno all'economia

La Banca centrale russa ha deciso di abbassare il principale tasso di interesse al 12,5%, dal 14% stabilito a fine marzo. Gli analisti si attendevano una riduzione minore, dell'1%, prevedevano i più. Oltretutto è il terzo taglio quest'anno, e probabilmente non l'ultimo, visto che il livello dei tassi rimane punitivo per aziende e famiglie.

Il Rublo si apprezza e Putin ci rimette

Il problema vero per la Russia di Vladimir Putin non è il rublo debole, ma il rublo troppo forte. Per molte ragioni. In primis il petrolio. Il livello del rublo attuale rappresenta un disagio per il bilancio, considerando che sui proventi in dollari dal barile le compagnie petrolifere russe pagano le tasse in rubli.

Dollaro contro euro, siamo alla resa dei conti

Il 2015 potrebbe segnare l’inizio di profondi rivolgimenti monetari con effetti economici planetari. I segnali in tale direzione non sono stati pochi. Soprattutto nelle economie emergenti, dove flussi repentini di capitali in entrata ed poi in uscita, si sono verificate pesanti svalutazioni. E’ stato l’effetto della grande liquidità creata dalla Federal Reserve negli Stati Uniti.

Putin: «E' ora di punire gli speculatori»

Immediatamente dopo le parole del Presidente russo sono iniziati i rumors e si sono levate accuse da più parti. Dita puntate su personaggi che sino a poco tempo fa venivano considerati degli intoccabili. L'inizio di settimana, con la moneta russa maglia nera e le forti critiche alla banca centrale, ha preparato il terreno per mettere in discussione anche chi, in discussione, non lo era mai stato.

Tensione a Mosca per borsa e rublo

Il rublo ha ripreso la sua corsa al ribasso dopo il temporaneo sollievo offerto dal maxi rialzo dei tassi deciso in notata dalla Banca centrale russa, che ha aumentato il saggio di riferimento al 17% dal 10,5%. Intanto anche l'indice in dollari della borsa di Mosca è tornato a scendere.

Putin firma finanziaria a «budget ridotto»

L'economia della Russia si dimostra sempre più debole. Il rublo, ai minimi storici, ha segnato questa mattina un nuovo record negativo, con il dollaro che ormai sfiora i 55 rubli e il cambio ufficiale dell'euro che sta scivolando a 68 rubli. Il barile non garantisce più ampi margini di guadagno: è quindi corsa al taglio dei costi.

Come l'euro, anche il rublo in caduta libera

Gli attesi interventi della Banca di Russia a sostegno del rublo sono finalmente cominciati, ma la valuta russa ha continuato la sua corsa al ribasso, al punto che l'agenzia Ria Novosti ipotizza che siano già stati spesi 350 milioni di dollari senza effetti apprezzabili e che per questo, in base alle norme, la banda d'oscillazione del rublo sia stata già ampliata.

> <