29 gennaio 2020
Aggiornato 08:00
Politica monetaria

Le dinamiche del rublo creano rischi per la stabilità finanziaria della Russia

Lo ha detto la Banca di Russia in un comunicato. E immediatamente la divisa russa si è ripresa contro il dollaro, scambiato a 52,24 rubli questa mattina, 95 copechi (centesimi) guadagnati rispetto alla chiusura precedente, e oltre 200 copechi sotto il tasso ufficiale di oggi. Recupero anche sull'euro che ha iniziato la giornata a 64,19 rubli.

MOSCA - Interventi sui cambi, senza limiti di volume e senza necessità di preavviso: le dinamiche del rublo, a picco nelle ultime settimane, creano rischi per la stabilità finanziaria della Russia, e il regolatore, la Banca Centrale, interverrà pesantemente, oltre a continuare a monitorare la situazione sul mercato valutario. Lo ha detto l'istituzione finanziaria in un comunicato. E immediatamente la divisa russa si è ripresa contro il dollaro, scambiato a 52,24 rubli questa mattina, 95 copechi (centesimi) guadagnati rispetto alla chiusura precedente, e oltre 200 copechi sotto il tasso ufficiale di oggi. Recupero anche sull'euro che ha iniziato la giornata a 64,19 rubli.

I mercati stanno a guardare
Secondo la Banca di Russia, «il tasso di cambio corrente ha significativamente deviato dai valori fondamentalmente sani, cioè dai livelli che sono determinati dall'influenza dei fattori macroeconomici». Bisognerà ora «osservare le dinamiche del rublo, compresa la sua volatilità eccessiva, un prerequisito per l'emergere di rischi per la stabilità finanziaria, per la svalutazione stabile e l'inflazione», ha detto in un comunicato il regolatore.
I mercati, intanto, stanno a guardare. Oggi è previsto il discorso di Vladimir Putin, alla Nazione. Il leader del Cremlino toccherà il tema economico e non potrà evitare la debolezza del rublo, che in questi mesi ha indossato la maglia nera delle divise nazionali, dopo stagioni prodigiose. Ora, sia per il Tesoro che per il ministero dell'Economia russi, la moneta è ampiamente sottovalutata.

Lotta di potere a Mosca
Si aspettano inoltre notizie dalla Banca centrale che per il 15 dicembre, dovrebbe presentare una previsione aggiornata sulle grandezze macroeconomiche, dopo che il governo ha preannunciato una recessione dello 0,8% il prossimo anno. Ma la stessa istituzione sta cadendo vittima delle sue politiche valutarie, sotto un attacco che odora di lotta di potere: la procura sta esaminando le operazioni decise da Elvira Nabjullina, dopo che un parlamentare del partito di governo (Evgeny Fyodorov di Russia Unita) ha accusato l'istituzione di essere un «nemico del Paese».
E in questo clima la finanziaria 2015-2017 è arrivata ieri alla firma di Putin, in una forma particolarmente severa e faticosamente tarata alla luce del rialzo del dollaro e dell'effetto delle sanzioni occidentali. Cercando contemporaneamente di svincolarsi dalle variazioni dei prezzi energetici mondiali e di rispettare il diktat del Cremlino: mantenere la spesa sociale di base, dalla quale si attinge per alimentare il consenso.