20 gennaio 2020
Aggiornato 19:30
Continua lo stress mercati in Russia dopo il crollo di ieri

Tensione a Mosca per borsa e rublo

Il rublo ha ripreso la sua corsa al ribasso dopo il temporaneo sollievo offerto dal maxi rialzo dei tassi deciso in notata dalla Banca centrale russa, che ha aumentato il saggio di riferimento al 17% dal 10,5%. Intanto anche l'indice in dollari della borsa di Mosca è tornato a scendere.

MOSCA - Il rublo ha ripreso la sua corsa al ribasso dopo il temporaneo sollievo offerto dal maxi rialzo dei tassi deciso in notata dalla Banca centrale russa, che ha aumentato il saggio di riferimento al 17% dal 10,5%. Intanto anche l'indice in dollari della borsa di Mosca è tornato a scendere. L'indice Rts sta perdendo il 9,36% dopo aver lasciato sul terreno ieri il 10%. Il rublo, che era arrivato a guadagnare il 10% sul dollaro in apertura, spingendo il biglietto verde sotto i 60 rubli, è tornato a 64,632 rubli, in lieve calo dalla chiusura di ieri.

NECESSARIO INTERVENTO SUL MERCATO IMMEDIATO - «L'iniziativa della banca centrale sta fallendo, il rublo si indebolisce di nuovo insieme ai prezzi del petrolio» ha detto Timothy Ash, analista di Standard Bank, citato dal Moscow Times. «La banca centrale non può consentire che la sua iniziativa fallisca, devono riprovarci con un enorme intervento sul mercato o con altri rialzi dei tassi». I prezzi petroliferi hanno continuato la loro discesa oggi, con il greggio Brent sotto i 60 dollari per la prima volta dal 2009. Ieri il rublo ha messo a segno il calo più forte in 15 anni, perdendo il 10% in una seduta, con una perdita di valore del 49% da gennaio. Ma con l'aumento dei tassi più rilevante dagli anni Novanta, la banca centrale ha tentato di ridare attrattiva ai depositi in rubli, contrastando il calo del petrolio e le sanzioni occidentali per la crisi ucraina.

RISCHIO RECESSIONE PER RUSSIA - Qualche analista però ha avvertito subito che non è abbastanza. «La situazione richiedeva misure straordinarie da parte della banca centrale e queste misure ora sono state prese» scrivono gli analisti di Sberbank CIB. «Tuttavia riteniamo che misure siano insufficienti». Ieri l'istituto di emissione ha avvertito che la Russia rischia una profonda recessione, con un calo del Pil del 4,5% nel 2015 se il prezzo del greggio resta a 60 dollari per tutto l'anno.

COLPA DEL GREGGIO - Il crollo del rublo degli ultimi giorni ha provocato forti critiche nei confronti delle autorità russe da parte di investitori e parlamentari. «Il calo del rublo e della borsa non rappresentano solo una reazione alla caduta dei prezzi del greggio, ma anche la sfiducia nelle misure economiche del governo» ha scritto in nottata l'ex ministro delle Finanze Alexei Kudrin su Twitter. Per altri la Banca centrale e la sua governatrice, pupilla del presidente Vladimir Putin, hanno valutato male la situazione, provocando un disastro. «La mancanza di iniziativa ha messo a riscvhio la stabilità stessa del sistema finanziario. Non sono certo che Nabiullina possa sopravvivere a questo, la Credibilitàd ella Banca centrale è a pezzi» ha scritto Ash.