19 gennaio 2020
Aggiornato 16:00
Politica monetaria

Si profila un terremoto giudiziario sullo sfondo della debolezza del rublo

L'ufficio del Procuratore Generale russo sta esaminando le operazioni della Banca centrale guidata da Elvira Nabjullina, dopo che un parlamentare del partito di governo (Evgeny Fyodorov di Russia Unita) ha accusato l'istituzione di essere un «nemico del Paese», che lascia indebolire il rublo, «tramando» contro la Russia.

MOSCA - Si profila un terremoto giudiziario sullo sfondo della debolezza del rublo: l'ufficio del Procuratore Generale russo sta esaminando le operazioni della Banca centrale guidata da Elvira Nabjullina, dopo che un parlamentare del partito di governo (Evgeny Fyodorov di Russia Unita) ha accusato l'istituzione di essere un «nemico del Paese», che lascia indebolire il rublo, «tramando» contro la Russia.

Il rublo ieri ha toccato il fondo. Mai nella storia aveva registrato un valore tanto basso, rispetto all'euro, arrivato a 65 rubli, mentre il dollaro è arrivato a quasi 54 rubli. «La Banca centrale è un nemico istituzionale del Paese», ha detto Fyodorov alla radio Russkaja sluzhba Novostej. «Chi dà le carte là dentro è ufficialmente all'estero. Io parto dal presupposto che farà tutto il male che potrà. La Banca centrale farà di tutto per mettere il rublo al tappeto».
Fyodorov ha espresso le sue preoccupazioni all'ufficio del Procuratore generale, chiedendo che si aprisse un «procedimento penale» nei confronti della Banca. La Banca centrale ha confermato a sua volta che la procura stava indagando nelle sue attività.

Prossimo anno economia russa in recessione, calo 0,8% Pil - Il governo russo stima che l'economia della Russia si contrarrà dello 0,8% il prossimo anno, con una revisione in peggio di due punti percentuali delle sue previsioni sul Pil 2015, a fronte di una crescita dell'1,2% pronosticata in precedenza. Per il 2014 la stima è stata leggermente migliorata a una crescita dello 0,6% dallo 0,5% indicato in precedenza. Lo ha annunciato il viceministro dell'Economia Alexey Vedev.
Sulla crescita russa pesano le sanzioni occidentali per la crisi Ucraina, oltre al netto calo del prezzo del petrolio. Il rublo, che ieri è arrivato a perdere il nove per cento sul dollaro sulla scia del calo delle quotazioni del greggio per poi recuperare, è tornato a perdere terreno dopo l'annuncio del governo. Per il quarto trimestre del 2014 Vedev ha annunciato una crescita «nulla o lievemente negativa». L'inflazione secondo il governo dovrebbe invece situarsi al nove per cento quest'anno, dal 7,5% della stima precedente, e potrebbe arrivare al 9,4% nella media del 2015.