7 febbraio 2023
Aggiornato 07:00
Greenpeace chiede un referendum sul piano croato

I No Triv di entrambe le sponde dell'Adriatico manifestano il 20 giugno

La manifestazione contro l'estrazione di idrocarburi in mare promossa da Legambiente sarà internazionale con la partecipazione di una sessantina di associazioni italiane, croate, slovene, albanesi e montenegrine. Sono previste proteste a Trieste, Rosolina, Venezia, Jesolo, Ravenna, Ancona, Pescara e Polignano a Mare per l’Italia e a Rovigno per la Croazia

Intanto continuano i ricorsi al Tar sul progetto di Zaule

La Croazia costruirà un rigassificatore a Krk

A metà 2016 partiranno i lavori per la realizzazione di un impianto per trattare il Gnl, sull'isola croata nell'Adriatico settentrionale. Il cantiere dovrebbe terminare nel 2019, anno in cui è prevista la piena operatività del terminal. Secondo i media locali servirà principalmente agli Usa per esportare il proprio gas liquido, così da scalzare il primato russo.

Stop alle trivelle nelle coste Polesane, Veneziane e del Delta del Po

Zaia: bene la decisione del Mise di limitare le trivellazioni in Alto Adriatico

Il presidente de Veneto: «Speriamo non sia una promessa da marinaio, dopo mesi, anche il governo è finalmente sceso in campo accanto a chi, come me, da tempo si preoccupa di salvaguardare il futuro del territorio da possibili danni causati dal rischio inquinamento e subsidenza». Intanto non è chiaro se la Croazia terrà il referendum popolare sulle attività estrattive offshore

Il premier croato ha annunciato un referendum popolare

L'Italia dirà la sua sulle trivellazioni in Adriatico lanciate dalla Croazia

Roma parteciperà alla Valutazione ambientale strategica (Vas), sulle zone individuate dal Paese confinante per l'estrazione di idrocarburi di concerto con Zagabria, come ha reso noto il Wwf. Saranno recepite anche le osservazioni delle Regioni interessate: Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna, Marche, Abruzzo, Molise e Puglia.

Tsipras pronto a diventare lo sbocco europeo per il metano di Mosca

Il gas russo prende la via della Grecia

«Supportiamo il Tap; il gasdotto porterà benefici alla Grecia e aiuterà l’Europa», ha dichiarato ieri il neo ministro dell'Energia ellenico, Panagiotis Lafazanis. Per l'Italia è un'opera strategica. Lo Stivale è il terzo ed ultimo Paese interessato dal tracciato, che da Atene si snoda per l'Albania e approda in Puglia, rendendolo un vero e proprio nodo energetico europeo.

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