21 novembre 2019
Aggiornato 03:30
Moltissimi intendono raggiungere la Germania

Frontiera ungherese bloccata, migranti puntano verso la Croazia

Un primo gruppo di migranti ha raggiunto la Croazia, nuova rotta verso i Paesi dell'Europa settentrionale, che la chiusura della frontiera ungherese ha reso appetibile.

BUDAPEST - Un primo gruppo di migranti ha raggiunto la Croazia, nuova rotta verso i Paesi dell'Europa settentrionale, che la chiusura della frontiera ungherese ha reso appetibile.
Circa 150 rifugiati sono entrati nel Paese che è membro dell'Ue dal 2013 (e non fa parte dello spazio Schengen) - dalla vicina Serbia. La Croazia, anche per bocca del suo primo ministro Zoran Milanovic, ha detto di essere pronta a riceverli o «dirigerli» dove vogliono andare. Moltissimi, in maggior parte siriani, intendono raggiungere la Germania.

Nuovi vincoli alle frontiere e il braccio di ferro sulle cosiddette quote hanno mostrato ancora una volta la spaccatura dell'Europa sull'emergenza.

Centinaia di migranti restano bloccati senza una sistemazione o in tende di fortuna lungo il confine serbo con l'Ungheria. Martedì il governo di Budapest ha proclamato lo stato di emergenza nell'area, con centinaia di poliziotti e soldati mobilitati per far rispettare la nuova legge, che ha reso un reato penale superare o danneggiare la barriera di filo spinato che impedisce l'ingresso nel Paese. Le forze dell'ordine hanno inoltre chiuso il collegamento ferroviario vicino Roszke, che era utilizzato da decine di migliaia di migranti per entrare nell'area Schengen.

I provvedimenti non hanno comunque fermato completamente l'afflusso di rifugiati. La polizia ungherese ha infatti annunciato di aver arrestato 367 migranti entrati illegalmente e che contro di loro saranno avviati procedimenti legali.

Frontex, l'agenzia di frontiera dell'Ue, ha indicato che più di 500mila migranti sono arrivati ai confini del Vecchio Continente quest'anno, rispetto ai 280mila del 2014. Molti fuggono da guerre e miseria in Paese come la Siria, funestata da una guerra civile da oltre quattro anni. I profughi arrivano spesso dalla Turchia, con circa un migliaio ammassati nella città di Edirne in attesa di organizzare lo sbarco in Grecia. Il loro viaggio li porta poi in Macedonia e Serbia.

Fino a lunedì, la maggior parte dei migranti affluiva in Ungheria - che aderisce a Schengen - ed entrava in Austria per poi puntare verso la Germania. Sia Germania sia Austria hanno in seguito introdotto controlli più rigidi alle frontiere per contenere l'afflusso di rifugiati.

Un gruppo di quaranta migranti è arrivato oggi alla città di frontiera serba di Sid; aveva viaggiato in bus dalla città serba di Presevo, vicino alla frontiera macedone nella parte meridionale. I primi migranti sono stati registrati dalla polizia croata nella città di Tovarnik.

Il primo ministro croato, Zoran Milanovic, ha detto alle autorità del parlamento di essere «completamente pronto a ricevere o dirigere queste persone dove vogliono andare, che sia ovviamente la Germania o i Paesi scandinavi. Potranno passare attraverso la Croazia e li aiuteremo, ci stiamo preparando a questa evenienza».

A Zagabria è stata indetta una riunione del Consiglio di sicurezza nazionale per coordinare la risposta all'emergenza.

(con fonte Askanews)