27 febbraio 2020
Aggiornato 19:00
Calcio | Nazionale

Il Milan azzera il Ludogorets e chiude la pratica qualificazione

Con una prova di grande spessore e personalità, il Milan annienta l’offensiva bulgara e guadagna gli ottavi di finale con una settimana di anticipo. Ottimi Romagnoli, Kessiè e il solito Cutrone.

I rossoneri festeggiano Cutrone dopo il primo gol del Milan
I rossoneri festeggiano Cutrone dopo il primo gol del Milan ANSA

DONNARUMMA - Nelle uscite alte, lui che sfiora i due metri, dovrebbe essere più autoritario, invece non tenta mai la presa rifugiandosi in semplici respinte di pugno. Alla mezz’ora esce addirittura a raccogliere farfalle, facendo scorrere un brivido gelido sulla schiena di Gattuso. Indubbiamente qualcosa su cui lavorare. Il coraggio però non gli manca, specie quando c’è da tuffarsi tra i piedi degli avversari. 5,5

ABATE - Rimedia subito un giallo dopo appena 4 minuti di gioco, per abbattere l’avversario che si stava involando verso la porta. Baciato dalla fortuna al 55’ quando abbatte un attaccante del Ludogorets in area (c’era sia il secondo giallo che il rigore), ma il guardialinee alza la bandierina per un fuorigioco benedetto da tutti i tifosi del Milan. Ebbro per la grazia ricevuta, Gattuso lo tira immediatamente fuori per evitare il rischio rosso. 5,5

BONUCCI - Ancora una volta non al meglio delle sue grandi possibilità. Sempre piuttosto morbido nei contrasti e anche stranamente impreciso negli appoggi in avanti. Oggi la difesa rossonera poggia tutta sulle spalle di Romagnoli, una coppia a metà. 5,5

ROMAGNOLI - Chiamatelo Wolf, come il protagonista di Pulp Fiction che risolveva problemi. In ogni situazione ingarbugliata nella metà campo rossonera c’è sempre Romagnoli a sbrogliare la matassa. Sicuro con la palla tra i piedi e poderoso nel gioco aereo. Uno dei talenti più puri del nuovo Milan. 7,5

CALABRIA - Meno male che c’è Romagnoli accanto a lui, sempre pronto a farsi dar palla quando Calabria è in difficoltà nel possesso palla, quindi spessissimo. Offre a sua volta un concreto appoggio alla coppia mancina Bonaventura-Calhanoglu, ma dietro fatica parecchio. Anche quando trasloca a destra, dopo la sostituzione di Abate con Rodriguez. 6

KESSIÈ - Tenta di scaldare i compagni un po’ imbalsamati con una conclusione dal limite dopo 2 minuti di gioco. Per tutto il match affronta gli avversari come fossero ragazzini, sradicando palloni e travolgendo tutto e tutti. La forza fisica decisamente non gli fa difetto. Nella ripresa tenta, con altruismo inaspettato, di far segnare Andrè Silva subentrato a Cutrone. Alla fine però il suo assist decisivo è per il terzo gol di Borini. Prezioso. 7,5

BIGLIA - Sempre presente e nel vivo del gioco, ma spesso i suoi passaggi peccano di precisione. Cresce tanto nella ripresa, quando i bulgari iniziano a spingere con veemenza, alza il volume dell’intensità nel suo gioco, si propone con continuità per dare supporto ai compagni della difesa e gli effetti benefici si vedono. 6,5

BONAVENTURA - Voglia di essere protagonista: al 41’ prende palla sulla sinistra, Calhanoglu gli lascia una corsia libera, Jack dribbla l’avversario e lascia partire un siluro che si alza di poco sulla traversa. Un’azione che avrebbe meritato miglior fortuna, ma che testimonia lo stato di grazia dell’ex atalantino. 6,5

SUSO - Sembra distratto, quasi abulico, poi al 19’ prende palla e dà il via alla più bella azione rossonera, una triangolazione Suso-Bonaventura-Cutrone, conclusa con un tiro di Patrick deviato in angolo. Tutto come al solito. Tenta il gol direttamente da punizione angolata alla fine del primo tempo, ma il pallone sfiora la traversa. Nella ripresa tenta di proporsi, ma la partita è cambiata e quando c’è da difendere, lo spagnolo perde di efficacia. 6

CUTRONE - Un gol e un rigore procurato in appena un’ora di gioco. Un fatturato diciamo discreto. Alta Tensione jr. fa capire subito che almeno lui, ha ancora tanta voglia di far bene. Inizia correndo dietro tutto e tutti, cercato dai compagni con continuità ed insistenza. La tecnica non è sopraffina e sbaglia qualche controllo di troppo, tanto da guadagnarsi anche gli energici rimbrotti di mister Gattuso. Ci sta visto, che parliamo di un ragazzino con ancora enormi margini di crescita, che peraltro segna già come un bomber navigato. 8

CALHANOGLU - Senza fare cose eclatanti e senza rubare la scena, c’è sempre. Una presenza costante su cui i compagni sanno di poter fare affidamento. La corsia di sinistra funziona come un orologio grazie all’intesa tra Jack e Calha. Una bella boccata di ossigeno per la manovra del Milan. 7

RODRIGUEZ - Entra in sostituzione del già ammonito Abate e si presenta subito sul dischetto. Un rischio enorme per lo svizzero che però trasforma con lucidità e freddezza. Che sia di buon auspicio per il prosieguo della sua stagione. 6,5

ANDRÈ SILVA - Non incisivo, si fa notare solo per la finta a seguito della quale Borini segna il terzo gol del Milan. s.v.

BORINI - Caparbietà, grinta, disponibilità, c’è tutto Borini negli ultimi minuti giocati in Bulgaria. Si sacrifica in copertura fino a quando non gli arriva la palla giusta che trasforma in rete. 7

GATTUSO - L’atteggiamento pigro e un po’ indolente con cui il Milan scende in campo a Razgrad è decisamente in controtendenza con quanto mostrato nelle ultime settimane dai rossoneri di Gattuso. Le grida del tecnico scuotono la squadra che si desta dal torpore e finisce il tempo chiudendo alle corde i bulgari e sbloccando la partita con il solito Cutrone. Nella ripresa nuovo avvio vigoroso del Ludogorets che ci concretizza in un clamoroso incrocio dei pali. Poi però arriva il raddoppio del Milan su rigore e l’offensiva bulgara è definitivamente disinnescata. Ottima fase difensiva mostrata negli ultimi 20 minuti, fino al gol dello 0-3 di Borini che chiude la pratica qualificazione. 7