30 agosto 2025
Aggiornato 00:00
Calcio | Nazionale

Milan, la prima scelta di Gattuso non convince

Emergono le prime indicazioni sulle scelte del neo allenatore rossonero in vista della trasferta di Benevento. Confermato il modulo 3-4-3, il problema è l’utilizzo di due esterni che in realtà sono due terzini. Scelta che di fatto disegna il Milan con un 5-2-3 con troppi difensori e appena due centrocampisti di ruolo.

Il neo allenatore del Milan Rino Gattuso
Il neo allenatore del Milan Rino Gattuso Foto: ANSA

MILANO - «Giocheremo con la difesa a tre, ma alcuni miei concetti di gioco sono diversi: ad esempio a Montella piaceva il palleggio, io invece preferisco negli ultimi metri verticalizzare e concretizzare». La presentazione ufficiale di Rino Gattuso da neo allenatore del Milan è stata convincente. Basta parlare di tecnico tutto cuore, urla, temperamento e spirito battagliero, il nuovo imperatore di Milanello è uno che ha studiato tanto per conseguire il patentino a Coverciano e rivendica le proprie competenze tecniche.

3-4-3 o 5-2-3?
Desta però quanto meno un pizzico di perplessità quanto sta emergendo da questi primi giorni di allenamento al centro sportivo di Carnago. Si parla tanto dell’utilizzo del doppio regista, con Montolivo e Biglia in campo e Franck Kessiè a rifiatare in panchina; di Kalinic confermato al centro dell’attacco supportato alle sue spalle da Suso e Bonaventura; della consolidata difesa a tre formata da Zapata, Bonucci e Romagnoli;  la scelta del tecnico rossonero. Ma la novità più importante sembra arrivare dalla scelta degli esterni, Abate e Ricardo Rodriguez secondo le indicazioni della vigilia. Praticamente due terzini schierati sulla linea dei centrocampisti che di fatto disegnano un modulo molto più vicino al 5-2-3 che al 3-4-3 anticipato da Gattuso.

Problema attacco
Lui, Gennarino da Corigliano Calabro, l’aveva anche anticipato nella conferenza stampa del suo insediamento sulla panchina del Milan: «La mia storia dice che le mie squadre prendono pochi gol, ma ne fanno anche pochi». Un bel problema visto che il più grosso limite della squadra rossonera vista in questo primo scorcio di stagione è stato proprio quello di un’assoluta mancanza di pericolosità offensiva.
Tornando a parlare di moduli, i numeri sono gli stessi di Vincenzo Montella, ma l’ex aeroplanino i due esterni li sceglieva con caratteristiche diverse: se da una parte c’era un terzino puro (Abate o Calabria), dall’altra schierava Bonaventura; se invece a destra finiva il più offensivo Borini, sulla corsia mancina toccava a Rodriguez. Una scelta che serviva a far scalare l’esterno più difensivo e trasformare la difesa a 4 in fase difensiva.

Il Gattuso-pensiero
Secondo il Gattuso-pensiero invece, il Milan dovrebbe presentarsi con due laterali entrambi bassi, quindi praticamente 5 difensori e solo due centrocampisti di ruolo. La maniera migliore per concedere le chiavi del gioco agli avversari.
La speranza è di essere smentiti fin dalle prime uscite della squadra, ma questo Milan così difensivo - specie in una gara tutto sommato abbordabili come la trasferta di Benevento - proprio non convince.