14 ottobre 2019
Aggiornato 07:30

Il Milan tradisce ancora: Montella sempre più a rischio

Una prestazione oggettivamente imbarazzante dei rossoneri lascia ancora aperto il discorso qualificazione nel gruppo forse più scarso di tutta l’Europa League. Il segno della pochezza di questo Milan, sempre più ingabbiato nelle insicurezze tecnico-tattiche del suo allenatore.

Montolivo, uno dei migliori contro l'Aek Atene
Montolivo, uno dei migliori contro l'Aek Atene ANSA

DONNARUMMA - Sperava di poter vivere una serata di totale tranquillità, invece i suoi compagni fanno di tutto per tenerlo sempre sveglio lasciando spazio perfino all’impalpabile attacco greco. Gigio si disimpegna senza eccessivi problemi. 6

MUSACCHIO - Disastroso. Sbaglia una quantità industriale di appoggi, creando più di qualche imbarazzo ai suoi sodali di reparto. In più rimedia un giallo per un fallo dopo un pallone perso, stavolta da Locatelli. Per finire, su corner si perde Vranjes che rischia di trafiggere Donnarumma. What else? 4

BONUCCI - Il Lider Maximo torna al suo posto di combattimento e lo fa con una discreta autorevolezza. Emblematica una sua azione sul finire del primo tempo, quando prende palla e la porta avanti cercando un compagno da servire; alla fine, disperato per il nulla cosmico offerto dai compagni, tenta un tiro da 40 metri. Il portiere greco Anestis sta ancora ridendo. La fotografia della pochezza rossonera. 6

ROMAGNOLI - Anche per Romagnoli una prestazione nel complesso accettabile. Non è a lui che si chiede di fare gioco, i problemi del Milan sono altrove. 6

BORINI - Parte bene con una bella percussione sulla fascia destra, conclusa con un cross radente sul quale Cutrone arriva tardi di un soffio. Poi lentamente si spegne anche lui come tutto il resto della squadra. Il preoccupante segnale del cedimento generale. 5,5

MONTOLIVO - Saranno felici tutti quei tifosi rossoneri che non perdono occasione per crocifiggerlo, sempre e comunque. Stavolta Montolivo è l’unico tra i calciatori del Milan che ci prova con un pizzico di coraggio in più. Colpisce anche un palo clamoroso ad inizio ripresa che avrebbe potuto cambiare il senso della serata. L’ennesimo segnale che quando le cose si incanalano storte, poi difficilmente cambiano traiettoria. 6

LOCATELLI - Ho già ribadito in più di un’occasione che nei suoi confronti occorre avere pazienza visto che stiamo parlando di un bambino di 19 anni. Oggi ad esempio è una di quelle giornate in cui non ne azzecca una che è una. Rimedia un giallo per un fallo tanto sciocco quando inutile e alla fine esce per manifesta inferiorità. 4,5

RODRIGUEZ - Torna in fascia ma nessuno se ne accorge. Probabilmente a furia di cambiare moduli e posizioni, anche lo svizzero ha perso la bussola. Ad Atene la sua presenza in campo passa inosservata. 5

CALHANOGLU - Difficile continuare a commentare le prestazioni del turco senza infierire in maniera pesante. Totalmente avulso dal gioco, incapace di trovare una posizione in campo (e questo naturalmente non solo per colpa sua), sostanzialmente inutile. Se Calhanoglu è questo, forse sarà il caso di fare qualche ragionamento sul suo futuro. 4

ANDRÈ SILVA - Impalpabile, ma risulta oggettivamente impossibile  pretendere di più da un ragazzino di 21 anni che avrebbe bisogno del sostegno della squadra per riuscire a rendere al meglio. Fa fatica ad integrarsi con Cutrone, ma dietro di lui il nulla. 5

CUTRONE - Idem come sopra. Cutrone merita tutto il supporto che invece puntualmente non gli arriva. Esce alla fine del primo tempo per lasciare il posto a Suso. 5,5

SUSO - Se è vero che l’unico schema offensivo del Milan è «palla a Suso e speriamo che succeda qualcosa», è evidente che lasciarlo in panchina sia stato un rischio grosso. Non per caso infatti appena entrato lo spagnolo, il Milan colpisce un palo. 6

KESSIE’ - s.v. 

KALINIC - s.v.

MONTELLA - E intanto l’allenatore del Milan continua a ridere davanti ai microfoni nel commentare lo scempio che continua a perpetrarsi partita dopo partita. È uno degli aspetti che sta mandando letteralmente in bestia il popolo rossonero, ormai inferocito di fronte a questo atteggiamento incomprensibile del tecnico. La verità impietosa offerta dai numeri è che il Milan non ha segnato in 6 delle ultime 9 partite e continua ad offrire prestazioni imbarazzanti. Fassone ribadisce che solo il bel gioco non può bastare, ora servono i risultati. Si, ma quale bel gioco? 3