22 ottobre 2019
Aggiornato 02:30

Europa League: il Milan cala gli assi

Tutto pronto per l’esordio ufficiale del nuovo Milan cinese in Europa League, dopo 3 anni di lontananza dalle competizioni continentali. Per la prima contro l’Austria Vienna, mister Montella propende per il passaggio al 3-5-2 con l’utilizzo di Kalinic e Andrè Silva in avanti, supportati dal turco Calhanoglu. In difesa Zapata accanto a Bonucci e Romagnoli.

Il centravanti del Milan Nikola Kalinic
Il centravanti del Milan Nikola Kalinic ANSA

MILANO - Tutti in campo e tutti insieme. La linea strategica decisa da Vincenzo Montella, con il discreto ma significativo supporto della società, sembra essere inequivocabile. Dopo la decisione - evidentemente poco apprezzata dal popolo rossonero - di lasciare in panchina contro la Lazio oltre 100 milioni di nuovi acquisti (Kalinic, Andrè Silva e Calhanoglu), l’esordio in Europa League del Milan sarà caratterizzato da un abbondante impiego di risorse nuove.
Il tutto con il conseguente accantonamento - vogliamo sperare momentaneo - delle più importanti e decisive fonti di talento di stanza a Milanello già da prima dell’avvento dei cinesi. Nella fattispecie Jack Bonaventura e Jesús Joaquín Fernández Sáez de la Torre, in arte Suso, entrambi destinati alla panca dell’Ernst Happel Stadion di Vienna.

Che 3-5-2 sia…
Dopo l’ultimo allenamento di rifinitura che ha prodotto le scelte definitive di mister Montella, la formazione che questa sera, alle ore 19.00, scenderà in campo al cospetto dei biancoviola viennesi sembra essere delineata e caratterizzata dal tanto strombazzato cambio di modulo. E allora che 3-5-2 sia, augurandoci che possa bastare una rivoluzione numerica per restituire ai rossoneri cattiveria, grinta e voglia di battersi su tutti i palloni, qualità andate smarrite nella recente trasferta capitolina contro la Lazio.
Davanti all’intoccabile Donnarumma, quindi, Montella schiererà una difesa a tre composta da capitan Bonucci, dal redivivo Romagnoli e dal ripescato Zapata, preferito nella logica del turn over all’argentino Musacchio.

Divario abissale
Davanti a loro un centrocampo a 5 formato da due terzini sulle fasce, gli italianissimi Abate e Antonelli, oltre a Kessiè, Biglia e Calhanoglu. E per finire la nuova coppia gol del Milan formata da Nikola Kalinic e Andrè Silva, due che hanno le potenzialità per far male a chiunque, figuriamoci ad una squadra come l’Austria Vienna che ha quale innesto più costoso di tutta la recente campagna acquisti Kevin Friesenbichler, l’attaccante centrale classe ’94, costato la bellezza di 800.000 euro dal Benfica B.
A proposito degli austriaci, l’allenatore Thorsten Fink, già vice di Giovanni Trapattoni, sembra aver optato per un 4-3-3 disegnato con i seguenti uomini: Hadzlkic in porta; Klein, Westermann, Kadiri, Salamon sulla linea dei difensori; Lee, Holzhauser, Prokop in mezzo al campo; Tajourl, Friesenbichler, Pires in avanti.

Oltre 3000 rossoneri
Si prevede una massiccia affluenza di tifosi rossoneri nella capitale austriaca, oltre 3000 milanisti accorsi a Vienna per far sentire ai ragazzi di Montella tutto il loro calore. E magari provare a riassaporare quelle magiche sensazioni vissute nel 1990 e nel 1995 (naturalmente con esiti diversi, vittoria per il Milan di Sacchi contro il Benfica, sconfitta per Capello al cospetto dei ragazzini terribili dell’Ajax)  quando il Milan berlusconiano di permetteva il lusso di conquistare finali di Champions League con una frequenza ormai purtroppo dimenticata.