15 dicembre 2019
Aggiornato 22:30
Le pagelle di Milan-Chievo 3-1

Mai dire closing, ma il Milan di Montella volta verso l’Europa

Neppure questa ennesima settimana sconvolgente a livello societario pare aver minato le sicurezze dei ragazzi di Montella che ritrovano tra i protagonisti Bacca, Zapata, De Sciglio e Romagnoli. A farne le spese è un buon Chievo, travolto però dalla gran voglia dei rossoneri.

Il primo gol di Bacca contro il Chievo
Il primo gol di Bacca contro il Chievo ANSA

DONNARUMMA - Saracinesca Gigio. Non impegnatissimo dal Chievo, si fa superare da Guzman su rigore, ma poi si vendica con un plastico volo che nega il gol a Birsa, strozzando in gola l’urlo liberatorio dell’ex rossonero. 7

DE SCIGLIO - Copre e spinge, spinge e copre. Buona la prima di Mattia De Sciglio al ritorno dopo il brutto infortunio subito a Udine. Si propone sulla fascia anche se i meccanismi, prima con Suso e poi con Deulofeu, non sono proprio oliatissimi. 6,5

ZAPATA - È in continua crescita il colombiano. Un po’ come il suo connazionale con il numero 70. Mette la museruola a Meggiorini, non fa sentire la mancanza di Paletta e conferma quanto sia importante giocare accanto ad un giocatore pulito ed efficace come Alessio Romagnoli. 6,5

ROMAGNOLI - Bentornato. Sicuro, attento, bravo in chiusura e nell’impostazione del gioco. Sbroglia più di una situazione complicata e si toglie pure lo sfizio di servire a Bacca l’assist per il gol del 2-1. Prezioso. 7

VANGIONI - L’oggetto misterioso di inizio stagione continua a stupire. Altra bella partita a conferma che la maglia da titolare non è usurpata o frutto di epidemia di colleghi. Pare perfino che stia migliorando in copertura. 6,5

LOCATELLI - È il primo a lasciare il campo (a parte l’infortunato Suso), ma solo per esigenze tattiche. Il suo ritorno in campo dal primo minuto è tutt’altro che disprezzabile e da un suo bel tiro dal limite scaturisce l’occasione del rigore fallito da Bacca alla fine del primo tempo. 6

SOSA - Inizia da mezz’ala per esigenze di copione. Poi l’uscita di Locatelli lo riporta al suo ruolo davanti alla difesa e per l’argentino inizia un’altra partita. Bravo in chiusura e abile nei rilanci e nelle sventagliate da 40 metri. Un Sosa così può far davvero comodo da qui a fine stagione. 6,5

BERTOLACCI - Non brillantissimo, ma anche lui prezioso. Ha la straordinaria qualità di inserirsi in avanti sempre con i tempi e i modi giusti. In area spesso diventa un po’ lezioso, ma il suo apporto alla squadra cresce di partita in partita. 6

SUSO - Inizia un po’ contratto per un problemino al flessore avvertito in settimana. Alla mezz’ora è costretto a uscire. s.v

BACCA - Protagonista assoluto della partita. Riesce a fare e disfare, modello Penelope, la tela di Montella. Segna un gol prezioso in avvio, spreca un’occasione clamorosa per chiudere il match e alla fine del primo tempo sciupa perfino un rigore scatenando l’ira di San Siro. Nella ripresa la riscossa: una presenza costante in area, qualche bella giocata e il gol del raddoppio segnato da grande opportunista su assist di Romagnoli. Magari Bacca fosse sempre questo. 7,5

DEULOFEU - Meno appariscente di altre volte, ma preziosissimo. In mancanza di Suso è lui l’anima offensiva della squadra, ma non rinuncia a sgroppate in copertura per dare una mano ai suoi difensori. Reagisce male quando non gli viene concesso un rigore nel primo tempo e rimedia un giallo inutile. 6,5

OCAMPOS - Fa il suo, corre, stantuffa, spinge, si propone, ma non è quasi mai lucido e preciso in area di rigore. Da rivedere. 6

LAPADULA - Ha la fortuna che al momento del secondo rigore assegnato al Milan il compagno d’attacco Bacca sia già andato in panchina altrimenti gli sarebbe toccato un altro teatrino. Stavolta tocca a lui e segna, ma non senza qualche patema d’animo. Prende corpo la convinzione che a Milanello sarebbe necessaria qualche lezione supplementare su come si tirano i rigori. 6

KUCKA - s.v.

MONTELLA - Riesce nell’impresa ciclopica di tenere fuori i suoi ragazzi dal can can mediatico dell’ennesimo closing sfumato. Già per questo meriterebbe un voto alto. Se ci aggiungiamo anche l’emergenza in attacco dopo l’infortunio di Suso e la mossa azzardata - e vincente - del 4-2-4 per vincere la partita, ecco servita la palma del migliore in campo. 7,5