28 febbraio 2020
Aggiornato 00:30
Calcio - Serie A

Milan, tutti i dubbi di Montella

A Milanello mancano ancora tanti rossoneri all’appello, tutti in giro con le rispettive nazionali, ma il tecnico Montella č gią al lavoro per risolvere diversi rebus di formazione in vista del match di campionato in programma domenica pomeriggio a San Siro contro l’Udinese.

MILANO - È ancora presto per fare programmi, ipotizzare formazioni, disegnare schieramenti. Milanello è semideserta vista l’impegno delle nazionali, qualcuno però già inizia a tornare a casa e intanto il tecnico Montella riflette, ragiona, studia e progetta.

Domenica pomeriggio a San Siro arriva l’Udinese e siamo già ad un importante punto di svolta della stagione: vincere vorrebbe dire rafforzare le sensazioni positive maturate dopo la prima vittoria in campionato contro il Torino e soprattutto riporre momentaneamente in un cassetto tutti i dubbi e le paure che la sconfitta di Napoli ha generato. Un eventuale e malaugurato passo falso contro i friulani invece avrebbe il sapore amaro del passo indietro, tanto più doloroso perché annienterebbe come per incanto tutti i benefici effetti di questo tormentato ma incoraggiante inizio stagione.

Dubbi e ballottaggi

Malgrado quindi la diaspora rossonera e i tanti calciatori del Milan in giro per il mondo, il tecnico Montella è già da qualche giorno chino sui suoi appunti a studiare il miglior undici possibile con cui affrontare i bianconeri di Udine. Innanzitutto ci sono due titolari da sostituire, Kucka e Niang fuori per squalifica; poi c’è Paletta, che invece è al rientro dopo l’espulsione della prima giornata, al ballottaggio per il posto di partner di Romagnoli con il paraguaiano Gomez; e per finire ci sono De Sciglio e Antonelli a contendersi una maglia da titolare non solo in Nazionale ma anche in rossonero.

Gli amici-nemici

I dubbi principali dell’allenatore rossonero, come si può vedere, riguardano il pacchetto arretrato. Il rientro anticipato a Milanello di Gustavo Gomez dal ritiro con la sua Nazionale (è squalificato per la prossima partita del Paraguay) paradossalmente ha solo ingarbugliato la matassa di Montella che era già pronto ad affidarsi alla coppia Romagnoli-Paletta visto che l’ex Lanus sarebbe dovuto rientrare solo giovedì. Così invece è tutto da valutare, così come il dualismo tra De Sciglio e Antonelli per la fascia sinistra. I due, «nemici» anche in Nazionale dove il ct Ventura ha concesso una partita da titolare a testa, sembrano destinati a fare uno la riserva dell’altro, a meno che Montella non decida di far riposare Abate e schierare Mattia sulla destra, con l’ex genoano a presidiare la sua fascia di competenza.

Il trasloco di Jack

Non sembra essere questo il momento, mentre invece sembra essere arrivata l’ora per Jack Bonaventura di tornare alla sua vecchia posizione di attaccante esterno. La squalifica di Niang probabilmente lo costringerà a traslocare tra i tre lì davanti (con Bacca e Suso inamovibili), lasciando il ruolo di mezzala ad uno dei nuovi arrivati, Pasalic o Mati Fernandez (favorito il croato visto che il cileno tornerà solo giovedì). L’altro posto a centrocampo, considerando Montolivo certo della maglia da titolare, potrebbe essere destinato a Josè Sosa, principale candidato a rilevare Kucka squalificato.