9 agosto 2020
Aggiornato 20:00
Così il Gran Premio della Repubblica Ceca

Dalla pioggia spunta Crutchlow, Valentino Rossi splendido secondo

Grande spettacolo sulla pista bagnata di Brno. La scelta azzeccata di gomme premia l'inglese del team di Lucio Cecchinello, mentre il Dottore rimonta fino alla piazza d'onore e scavalca Lorenzo in classifica. Marquez buon terzo

Cal Crutchlow e Valentino Rossi sul podio di Brno
Cal Crutchlow e Valentino Rossi sul podio di Brno Michelin

BRNO – Ancora una volta la pioggia regala spettacolo: la roulette bagnata del Gran Premio della Repubblica Ceca premia Cal Crutchlow, con la Honda satellite portata in pista dal team del nostro Lucio Cecchinello. Erano trentacinque anni che un pilota britannico non saliva sul gradino più alto del podio della classe regina (l'ultimo fu l'indimenticato Barry Sheene): 35 proprio come il numero di gara del portacolori della Lcr. «Sono stato l'unico ad azzardare due gomme dure ed è andata bene – esulta Crutchlow – Sono contentissimo della mia prima vittoria, ma la gioia più grande l'ho vissuta due settimane fa con la nascita di mia figlia». Ma una grande soddisfazione se la conquista anche Valentino Rossi, che rimonta fino alla seconda posizione, scavalcando il compagno di squadra Jorge Lorenzo in classifica mondiale. «All'inizio ero disperato, pensavo di aver sbagliato pneumatici – racconta il tavulliese – Poi, giro per giro, la dura è migliorata. È stata una gara molto lunga, con la consapevolezza di non dover sbagliare. Ma è stata bella, sono contento di questi venti punti, del secondo posto in campionato e di aver fatto la scelta giusta».

Il film della gara
La prima metà di gara è tutta appannaggio delle Ducati, che schizzano in testa con Andrea Iannone, Scott Redding e Andrea Dovizioso. Il primo a uscire dalla lotta per il podio è Desmodovi, che finisce fuori pista e deve rientrare ai box, ma presto anche i suoi compagni di marca incontreranno i loro problemi. Man mano che la pista si asciuga, infatti, i piloti che avevano azzardato la gomma posteriore dura in griglia di partenza iniziano a guadagnare terreno. Il più veloce è Cal Crutchlow, che ha scelto la dura anche davanti, e risale ad un passo imprendibile per tutti gli avversari, fino ad agguantare la testa della corsa a sette giri dalla fine. Stessa situazione anche per Valentino Rossi, che nei primi giri era scivolato nelle retrovie, ma nella seconda metà di gara mette in scena una rimonta irresistibile che si conclude in seconda posizione. Intanto Iannone, a lungo leader della gara, va in crisi di gomme e scivola all'ottavo posto: ne approfitta un giudizioso Marc Marquez per portare a casa il terzo gradino del podio in una gara senza acuti. Le Desmosedici satellite di Loris Baz, Hector Barbera ed Eugene Laverty si piazzano ai piedi del podio. Sperava in qualcosa di meglio la Suzuki, che invece si deve accontentare del nono posto di Maverick Vinales, con Aleix Espargaro messo fuori gioco da una rottura del motore. Ancora peggio va a Jorge Lorenzo, che pure stavolta dimostra di non riuscire a gestire le condizioni di bagnato: ha giocato la carta del passaggio alle gomme slick, imitando la mossa vincente di Marquez al Sachsenring, ma stavolta non ha funzionato e Por Fuera si è dovuto accontentare del diciassettesimo posto.