20 ottobre 2019
Aggiornato 18:00

È un Milan squilibrato: tanti centravanti, poco tutto il resto

Il mercato del Milan continua a destare stupore e preoccupazione nei sempre più inquieti tifosi rossoneri. La decisione di Bacca di restare a Milanello ha scombussolato i piani di Galliani e Montella, il risultato è che adesso ci sono troppe punte centrali e tanti buchi nel resto della rosa.

MILANO - Non lasciatevi ingannare, quando Galliani e Montella professano tutta la loro soddisfazione nell’ufficializzare la permanenza di Carlos Bacca al Milan non sono del tutto sinceri. È vero che il centravanti colombiano è uno che i suoi gol li ha sempre fatti e probabilmente continuerà a farli anche nella prossima stagione in rossonero, ma la sua scelta di rifiutare ostinatamente l’unica offerta arrivata sulla scrivania dell’ad rossonero, quella del West Ham, potrebbe rivelarsi un’autentica iattura per il prosieguo della stagione del club di via Aldo Rossi.

Bacca il guastafeste

Le strategie disegnate a tavolino da amministratore delegato e allenatore del Milan sono state chiare fin dall’inizio: cedere la punta dei Cafeteros, sostituirla in rosa con Gianluca Lapadula, e con i 30 milioni incassati per Bacca provare a fare mercato.

Invece le cose, purtroppo per i tifosi milanisti, non sono andate secondo i piani prestabiliti. Infatti il numero 70 rossonero è rimasto a Milanello, il reparto offensivo di Montella è intasato come un vagone della metro all’ora di punta e di soldi in cassa per andare a chiudere le numerose altre falle in rosa non ce ne sono.

Emergenza Milan

Ecco, questa in breve la sintesi dell’ennesima sessione di mercato fallimentare per il buon Galliani, fortunatamente al suo canto del cigno visto che dal momento del closing con i cinesi il suo futuro sarà - ci si augura - ben lontano dagli uffici di via Aldo Rossi.

Ad oggi però l’emergenza resta e toccherà al malcapitato Montella riuscire a gestirla. 

Troppi centravanti

Da un lato sarà necessario dirigere il traffico in attacco, reparto affollatissimo vista la presenza contemporanea di quattro punte centrali: Lapadula, Bacca, Luiz Adriano e volendo anche Niang, tutti in fila per un unico posto disponibile nel 4-3-3 disegnato dall’ex tecnico della Sampdoria; dall’altro toccherà fare di necessità virtù in difesa dove il lungo stop a Zapata, aggiunto al leggero - per fortuna - infortunio a Romagnoli e alll’inadeguatezza di Ely e Vergara, ha costretto Montella a schierare accanto a Paletta un terzino come Antonelli nel ruolo di difensore centrale; senza dimenticare la miseria di talento e qualità nel reparto che maggiormente avrebbe avuto bisogno di rinforzi credibili, il centrocampo. E allora viva Bacca, ma così il Milan è del tutto squilibrato.