15 novembre 2019
Aggiornato 17:00

Milan, a giugno sarà rivoluzione

Quella che sta per iniziare sarà una campagna acquisti movimentata per il Milan, anche se ancora non è chiaro quale dirigenza la gestirà. Molti calciatori rossoneri comunque sono vicini all’addio, tra questi Diego Lopez, Alex, Mexes, Boateng, Balotelli, De Sciglio, Zapata, Menez e perfino il bomber Bacca.

MILANO - Volano gli stacci in Casa Milan. D’altronde perché meravigliarsi? Quello che sta accadendo tra Arcore, via Aldo Rossi e il centro sportivo di Carnago è ai confini del surreale: società in procinto di un cambiamento epocale; dirigenza in bilico tra conferma o licenziamento; un vecchio allenatore (Mihajlovic) esonerato a sei giornate dalla fine del campionato e con una finale di Coppa Italia ancora da giocare; un nuovo allenatore (Brocchi) esordiente e naturalmente incapace di gestire una situazione terremotata come quella in cui versa l’ex club più titolato al mondo; tifoseria in subbuglio, anzi diciamo proprio in clima rivoluzione; e in mezzo la squadra, 25 ragazzotti più o meno maturi, ma di sicuro pressoché tutti inadatti a gestire le pressioni di un contesto tanto destabilizzante.

Una squadra spaccata
L’umiliante sconfitta rimediata nell’ultima giornata a Verona, contro una squadra già retrocessa, ha inevitabilmente contribuito ad acuire una spaccatura all’interno dello spogliatoio sempre più evidente. Fino a qualche settimana fa la contrapposizione era tra i fedelissimi di Mihajlovic da una parte e i franchi tiratori dall’altra. Ora la situazione è sostanzialmente cambiata: la frattura all’interno della squadra è sempre palpabile, ma si sta creando una distanza incolmabile tra chi sa già - praticamente con certezza - che l’anno prossimo giocherà altrove e chi invece resterà al Milan. Pare addirittura che al termine della brutta batosta del Bentegodi ci sia stato uno scontro abbastanza vibrante tra le due fazioni con lo zoccolo duro della squadra a rimproverare i prossimi partenti di scarso impegno.

Bacca è il primo della lista
Ma chi sono i calciatori che stanno per salutare la baracca e andar via da Milanello? Fatto salvo il probabile - a questo punto quasi certo - cambio di proprietà e di assetto societario che potrebbe sparigliare le carte e stravolgere le strategie attuali, il primo nome sulla lista dei partenti potrebbe essere quello del colombiano Carlos Bacca. A dispetto delle irritanti prestazioni recenti condite da rabone moleste, l’attaccante ex-Siviglia ha già segnato 15 gol in campionato, grazie ai quali i principali club europei continuano a tenerlo sotto osservazione. Dalla sua cessione il Milan potrebbe ottenere un discreto gruzzoletto (probabilmente non più di quanto è stato pagato, ma di fronte a 30 milioni Galliani direbbe si), utile per provare a fare mercato se la situazione di indigenza perenne degli ultimi anni dovesse continuare.

Tanti addii a giugno
Vicini all’addio ci sono però tanti altri giocatori. Si parte da personaggi ormai di contorno, quali il portiere spagnolo Diego Lopez (per lui un futuro in Liga), il francese Mexes (il contratto non gli verrà rinnovato) e Boateng (probabile futuro in Cina), per arrivare all’altro difensore Alex (pronto a tornare in Brasile) e alla coppia di attaccanti formata da Menez e Luiz Adriano dalla cui cessione il Milan spera di ottenere almeno altri 20 milioni di euro.

Zapata e Balotelli sotto esame
Poi ci sono i casi di Zapata e Balotelli, entrambi sotto esame e a rischio addio. Il difensore colombiano è in scadenza di contratto e se da una parte c’è Galliani che vorrebbe proporgli un rinnovo, dall’altra c’è una piazza che mormora, ormai stufa degli intollerabili alti e bassi dell’ex-Villarreal (decisamente più bassi che alti). Per quanto riguarda Balotelli il discorso è più complesso: il ragazzo vorrebbe rimanere al Milan, per la gioia del club proprietario del suo cartellino, il Liverpool; ma l’ex supermario ha oggettivamente fatto ben poco per meritare un riscatto e a meno di clamorosi exploit da qui a fine stagione, anche il 45 rossonero sembra destinato a lasciare Milanello.

De Sciglio merce di scambio
E per finire arriviamo a Mattia De Sciglio. L’ex enfant prodige del vivaio rossonero, ormai molto poco enfant, tanto meno prodige, sembra essere arrivato al capolinea della sua lunga avventura a Milanello. Il ragazzo non offre più adeguate garanzie e tutti gli ultimi allenatori del Milan, dopo avergli dato fiducia, sono stati costretti a rivedere le proprie idee e spedire il terzino in panchina. Ecco perché l’interessamento della Juventus, guarda caso allenata da quel Massimiliano Allegri che l’ha lanciato in serie A nel 2012-13, potrebbe fare breccia nella tenue resistenza opposta da Galliani. Soprattutto se Marotta dovesse mettere sul piatto Simone Zaza, centravanti ideale per colmare il vuoto lasciato al centro dell’attacco dalla partenza di Bacca.