19 maggio 2019
Aggiornato 16:00

Galliani nega ma Ranocchia vuole il Milan

Le parole pronunciate dall’ad rossonero chiariscono che la trattativa con l’Inter esiste e che il Milan è interessato al difensore. C’è sempre il problema delle cessioni a tenere banco, ma Mihajlovic dovrà fare a meno di Rodrigo Ely vittima di un grave infortunio e poi c’è la volontà del calciatore che preferirebbe restare a Milano.

MILANO - L’accostamento tra Andrea Ranocchia e il Milan non è una novità dell’ultima ora. Il difensore centrale dell’Inter più volte è stato avvicinato al club di via Aldo Rossi negli ultimi anni ma stavolta potrebbe essere la volta buona per celebrare un matrimonio finora ostacolato da più parti.

In primis c’è l’esigenza dei nerazzurri di cedere un giocatore in esubero ormai fuori dalle rotazioni di mister Mancini. Poi c’è il Milan che, malgrado già quattro difensori centrali in rosa, deve fare i conti con il grave infortunio occorso a Rodrigo Ely che priverà Mihajlovic di una valida alternativa fino al termine della stagione. E per finire c’è da considerare la volontà del calciatore, fermamente intenzionato a ritrovare un posto da titolare per provare a riconquistare il ct Antonio Conte e un posto in Nazionale a pochi mesi dall’Europeo in Francia.

Galliani: «Ranocchia più no che si»

Secondo Adriano Galliani, intercettato dai microfoni di Mediaset Premium a pochi minuti dall’inizio di Milan-Fiorentina, «Andrea Ranocchia in rossonero è molto più no che si». Ma già il fatto che ci siano dei margini - pur se minimi - alla trattativa, vuol dire che una trattativa esiste.

«In effetti abbiamo pensato a un altro difensore centrale quando si è fatto male Ely - ha ribadito Galliani -, ma dietro siamo in 4, abbiamo Romagnoli, Alex, Mexes e Zapata, vediamo fino all'ultimo giorno, diciamo quindi quasi no».

Il nerazzurro vuole il Milan

Il nodo della questione sta tutto nella formula allo studio dalle due dirigenze meneghine: l’Inter vorrebbe imporre un prestito con obbligo di riscatto a fine stagione, il Milan cerca di cautelarsi con un prestito con diritto di riscatto, in modo da valutare il rendimento del ragazzo fra sei mesi.

In mezzo ci sono le ambizioni dell’ex difensore della Nazionale, conteso anche dalla Sampdoria, che per ovvie ragioni preferirebbe attraversare il Naviglio e restare a Milano per continuare a giocare. E in questi casi, come spesso accade, è il volere del calciatore ad avere la meglio.