25 settembre 2021
Aggiornato 14:30
Rivoluzione in vista

Oggi si decide il futuro della Formula 1

Si riunisce a Ginevra lo Strategy group della Federazione, incaricato di scrivere il nuovo regolamento tecnico dal 2017 in poi. La proposta prevede motori più potenti e telai che sviluppino più carico aerodinamico

GINEVRA – È oggi il grande giorno in cui si scriverà il futuro della Formula 1. A Ginevra, infatti, è in programma il meeting decisivo del cosiddetto Strategy group: il gruppo di lavoro istituito dalla Federazione internazionale dell'automobile per scrivere i nuovi regolamenti tecnici insieme ai rappresentanti delle squadre. All'ordine del giorno ci sono le scelte cruciali per definire le regole del gioco a partire dal prossimo anno, il 2017. Quando, per uscire da una crisi di spettacolo e di interesse che attanaglia ormai da anni il Mondiale a quattro ruote, si prevede una vera e propria rivoluzione.

Motori più potenti
Si parlerà di motore, innanzitutto: l'idea è quella di aumentarne la potenza. Quindi i consumi: motivo per il quale è tornata in auge anche la proposta di reintrodurre i rifornimenti di benzina durante la gara. Un elemento che potrebbe anche rendere i Gran Premi più divertenti, al prezzo di un aumento dei costi, tuttavia: «Stiamo parlando di circa 50 mila euro all'anno – spiega il presidente della Fia, Jean Todt – Io sono a favore della riduzione dei costi, ma questo non è un punto chiave nel costo globale della Formula 1. Almeno dovremmo discuterne». L'altra questione sul tavolo in tema di motori è quella che riguarda le forniture alle squadre più piccole: la Fia spinge per avere un propulsore standard low cost e uguale per tutti, i costruttori vogliono mantenere le attuali power unit ma venderle ai loro clienti a prezzi calmierati. Venerdì scorso hanno depositato le loro proposte alla Federazione: «Siamo molto vicini all'accordo che prevede di standardizzare solo alcune componenti – prosegue Todt – Sono ottimista, è nell'interesse dei team e degli organizzatori, è il campionato di tutti. È normale cercare soluzioni di buon senso».

Aerodinamica più carica
Anche sul fronte del telaio, però, si prevede un grosso salto in avanti: la volontà sarebbe quella di aumentare notevolmente i carichi aerodinamici. Il rischio, tuttavia, è che di pari passo aumentino troppo anche le pressioni da gestire per le gomme: «Possiamo costruire una gomma che sopporti qualsiasi carico si voglia – chiarisce il boss di Pirelli, Paul Hembery, ad Autosprint – Ma se aumentasse del 50 o del 60%, gli pneumatici non sarebbero più dello stesso tipo che abbiamo usato nelle ultime stagioni». Secondo il capo dei gommisti, inoltre, cercare di ravvivare la F1 attraverso l'aerodinamica sarebbe una decisione sbagliata: «Mi ricordo che quando entrammo in Formula 1, Ross Brawn era a capo del gruppo di lavoro sulle gomme e una delle prime cose che disse fu: 'Non vogliamo velocità più alte in curva'. Perciò dobbiamo stare attenti. La gente deve capire che le prestazioni sono già altissime e un miglioramento di cinque secondi al giro è enorme. Bisogna assicurarsi di andare nella giusta direzione».

Ma la Mercedes frena
Su tutte queste radicali quanto variegate proposte, poi, pesa il forte freno della Mercedes: «Sono in posizione di vantaggio e chiaramente non vogliono che cambi nulla», li accusa Helmut Marko, boss della Red Bull. L'unico aspetto che non verrà toccato è quello dei calendari: nessun passo indietro rispetto al record di 21 gare che si raggiungerà in questa stagione. «Chi ama l'automobilismo e ne ha accesso deve esserne felice – taglia corto Todt – Non dobbiamo dimenticare che ci sono persone nel mondo che non hanno alcun accesso: neppure all'acqua da bere».