14 ottobre 2019
Aggiornato 07:30

Ecco le nuove regole: una F1 meno aerodinamica (e più spettacolare?)

Già dalla prossima stagione debutteranno alettoni e prese d'aria dei freni più semplificate, per ridurre il carico e rendere più semplici i sorpassi. Funzionerà?

Una fase di gara dell'ultimo Gran Premio dell'Azerbaigian di F1
Una fase di gara dell'ultimo Gran Premio dell'Azerbaigian di F1 Red Bull

PARIGI – Alettoni anteriori più semplici, posteriori più larghi e profondi, e prese d'aria dei freni senza alette. Sono queste le modifiche che la Federazione internazionale dell'automobile (su impulso dei proprietari del circus, il gruppo americano Liberty Media) applicherà al regolamento tecnico della Formula 1 già a partire dal prossimo Mondiale. L'obiettivo chiaro è quello di ridurre il carico aerodinamico complessivo delle macchine, con la speranza che queste misure consentano di rendere i Gran Premi più spettacolari e ricchi di sorpassi: «Abbiamo assistito a delle gare fantastiche quest'anno ma, se le analizzate nel dettaglio, spesso sono state provocate da circostanze insolite, come safety car o altri fattori – spiega infatti Ross Brawn, direttore generale del campionato, all'agenzia di stampa Reuters – Noi vogliamo creare delle gare che possano divertire senza bisogno di questi eventi, e sono convinto che queste modifiche vadano nella direzione giusta. Ciò che mi incoraggia davvero è che tutta la Formula 1 ha concordato che questa sia la direzione giusta». Nonostante l'opposizione di alcune squadre, che avrebbero preferito non rivoluzionare i loro progetti per il prossimo anno, infatti, la maggior parte di loro, nonché il Consiglio mondiale della Fia, hanno recentemente votato a favore di questa proposta.

La ricetta per superare di più
È infatti opinione diffusa che la difficoltà di superare, che rappresenta il male della F1 moderna, sia dovuta proprio al fatto che le monoposto di oggi sono troppo dipendenti dall'aerodinamica, e dunque faticano a tenere la scia di chi precede. Un esempio evidente, sostiene lo stesso Brawn, è stato l'incidente tra le due Red Bull di domenica scorsa in Azerbaigian: «Quella è stata una dimostrazione estrema: nel momento in cui Verstappen si è spostato davanti a lui, Ricciardo ha perso tutto il carico aerodinamico e non è riuscito a fermarsi – prosegue l'ex direttore tecnico di Ferrari e Mercedes – Non c'era modo di fermare quella macchina una volta che gli era stata tolta l'aria». Rendendo dunque le vetture meno aerodinamiche, dovremmo assistere a gare più combattute e incerte. Funzionerà?