29 marzo 2020
Aggiornato 15:00
Calciomercato

Milan, nel mirino i talenti del futuro

Il mercato è fermo ma la dirigenza rossonera ha già iniziato a monitorare i principali talenti della scena europea su cui costruire il Milan del futuro. Alcuni nomi interessanti provenienti dalla Bundesliga ma anche tanta Italia sul taccuino di Adriano Galliani.

MILANO - Sono due gli elementi che devono lasciare ben sperare i tifosi rossoneri per un futuro all’altezza delle aspettative e della storia dell’ex club più titolato al mondo: la prima è il possibile ritorno in società di Ariedo Braida, fido braccio destro di Adriano Galliani e uomo mercato per eccellenza del Milan negli ultimi 30 anni; la seconda è l’avvento di Bee Taechaubol accanto a Silvio Berlusconi. Con le sue ambizioni, la sua gioventù, il suo desiderio di affermarsi, le sue idee innovative, i suoi preziosi contatti con il ricchissimo oriente e soprattutto i soldi che verserà nelle casse della Fininvest e di conseguenza metterà a disposizione del Milan, l’uomo d’affari di Bangkok si rivelerà prezioso per la ritorno del club rossonero nell’élite del calcio mondiale.

Già spesi quasi 90 milioni
Il primo passo per tornare grandi e ricominciare a vincere è legato ad una semplice parolina magica: investimenti, termine ormai desueto dalle parti di via Aldo Rossi, almeno per quanto visto negli ultimi 3-4 anni. Il ritorno quest'anno ad una significativa disponibilità economica, garantita dalla ritrovata passione rossonera del patron Berlusconi, pare aver spiazzato Adriano Galliani, ormai abituato a fare mercato con gli scarti delle big europee, figurine di calciatori scaduti, prestiti inutili e parametri zero stipendiati in maniera insensata.
Ed infatti, ritrovatosi con quasi 100 milioni da spendere tra le mani, il vecchio Ad ha avuto più di qualche difficoltà ad inizio campagna acquisti (ogni riferimento a Jackson Martinez e Kondogbia è puramente voluto). Poi sono arrivati i colpi Bacca, Luiz Adriano, Bertolacci, Romagnoli, quasi 90 milioni spesi (probabilmente parecchi di più del reale valore dei singoli calciatori) senza aver messo a disposizione del tecnico Mihajlovic una rosa all’altezza per tornare competitivi almeno in Italia.

Nomi prestigiosi sul taccuino di Galliani
Ecco perché già si guarda con occhio attento alle prossime sessioni di calciomercato. L’obiettivo è costituire una squadra piena di giovani campioni, dal grande talento e possibilmente italiani. La lista della spesa è ricca di nomi, non tutti facilmente raggiungibili, ma il fatto che il Milan sia orientato su un certo profilo di calciatore è indubbiamente un buon segnale per il futuro.
Partiamo dal mercato internazionale, dove a monopolizzare l’attenzione degli osservatori rossoneri sono due trequartisti di talento di cui abbiamo già avuto occasione di parlare: il primo è Hakan Calhanoglu, 21enne del Bayer Leverkusen, già autore di cinque gol in dieci partite quest’anno con la maglia del club tedesco; il secondo è Marko Pjaca, fantasista/attaccante esterno classe '95 della Dinamo Zagabria, nel mirino del Milan già dalla scorsa estate, quando Galliani si tirò indietro davanti alle pretese giudicate eccessive del club croato. Oggi, grazie alle loro performance, il valore dei due ragazzi è ulteriormente salito, non meno di 25 milioni per il turco-tedesco, più di 15 per il croato, ma per mettere le mani su talenti del genere un investimento del genere è più che giustificato.
Dalla Bundesliga arrivano altri due osservati speciali della dirigenza milanista, il classe ‘95 Max Meyer, trequartista dello Schalke 04 valutato poco meno di 15 milioni di euro, e Granit Xhaka, 23enne regista del Borussia Mönchengladbach, già nel mirino dei principali club europei.

Rugani e Cataldi i sogni proibiti
Sotto osservazione da parte della dirigenza milanista anche alcuni giovani della nostra serie A. Il primo è forse il meno raggiungibile, il classe ’94 Daniele Rugani, elegante ed efficace difensore centrale della Juventus, protagonista di un’eccellente campionato l’anno scorso con la maglia dell’Empoli ma praticamente mai utilizzato (tranne pochi minuti contro il Siviglia in Champions Legue) da Massimiliano Allegri. Impensabile che la Juve voglia disfarsene ma se il ragazzo dovesse continuare a non trovare spazio, potrebbe manifestare presto il suo malumore e il Milan sarebbe pronto ad accoglierlo per costituire con Alessio Romagnoli la coppia difensiva della Nazionale per i prossimi 15 anni.
Diversi nomi sul taccuino di Galliani anche per la zona centrale del campo: innanzitutto la giovanissima mezzala della Lazio Danilo Cataldi (‘94), ma anche il genoano Rolando Mandragora (‘97), momentaneamente parcheggiato al Pescara, e per finire due stranieri che militano nella nostra serie A, Oscar Hiljemark (’92) del Palermo e Assane Dioussé (’97) dell’Empoli, questi ultimi protagonisti di prestazioni eccellenti proprio contro il Milan.

Al Milan, il futuro è adesso.

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