15 luglio 2020
Aggiornato 06:30
Le prove libere del Gran Premio di Ungheria

Ancora paura in F1: l'auto si ribalta. Ferrari troppo lente

Neanche il tempo di superare lo shock della scomparsa di Jules Bianchi che si torna a trattenere il fiato: stavolta per un terribile schianto della Force India di Sergio Perez, fortunatamente illeso. Ma è giallo sulle cause dell'incidente. Intanto le due rosse sono sempre più distanti dalla vetta

HUNGARORING – La Formula 1 scende in pista per la prima volta dopo la tragedia di Jules Bianchi e subito torna a trattenere il fiato. A mezz'ora dalla fine della prima sessione di prove libere del Gran Premio di Ungheria, la Force India di Sergio Perez ha rotto la sospensione mentre affrontava un cordolo. Il pilota messicano si è trovato così tra le mani una vettura completamente fuori controllo all'uscita della curva 11: la monoposto è uscita di pista sull'erba artificiale, è andata in testacoda, si è schiantata con un violento impatto frontale contro le barriere e poi si è ribaltata attorno alla sua gomma anteriore, terminando la sua corsa a testa in giù. Solo grazie all'assistenza dei commissari di pista Perez è riuscito a sganciarsi dal sedile, fortunatamente illeso: «È stato un incidente molto brutto e sfortunato – ha raccontato – La pista era sporca, sono finito sull'erba e mi sono scontrato dall'altra parte del tracciato con un angolo sfavorevole, che mi ha fatto cappottare. Ma sto bene». Nonostante le perfette condizioni fisiche del pilota, l'incidente non ha mancato comunque di destare preoccupazioni, soprattutto per il giallo sulle cause che lo hanno provocato: «L'incidente è stato strano – conferma Perez – Pensavo fosse tutto sotto controllo, dovremo controllare i dati nel dettaglio». Anche la stessa Force India non sembra avere le idee molto chiare su questa misteriosa rottura della sospensione: «Lavoreremo sodo per comprenderla – si legge nel comunicato ufficiale del team – e risolverla per poter essere pronti a tornare in pista domani. Intanto, per precauzione, abbiamo scelto di far saltare le prove di oggi pomeriggio anche all'altro nostro pilota Nico Hulkenberg».

I risultati in pista
Interrotte anzitempo in mattinata per via dell'incidente, dunque, le prove libere della Formula 1 sono riprese con la seconda sessione del pomeriggio con sole 18 monoposto al via. Nessuna sorpresa là davanti, dove Lewis Hamilton ha dominato entrambi i turni, ma per la Ferrari l'ultima minaccia arriva dalla Red Bull. Le «lattine», in una pista sulla carta a loro particolarmente favorevole, hanno infatti sorpreso tutti staccando degli ottimi tempi, entrambi davanti alla seconda Mercedes di Nico Rosberg: Daniil Kvyat si è piazzato secondo a tre decimi, Daniel Ricciardo terzo a cinque, prima che il suo motore Renault esplodesse a fine giornata. «Ci metteremmo la firma per ripetere questo risultato anche in qualifica», esulta il team principal Christian Horner. Meno brillanti le prestazioni dei due piloti della rossa: il migliore è stato Kimi Raikkonen, quinto ma ad oltre un secondo da Hamilton, nonostante un incidente al mattino con la perdita dell'ala anteriore. Il suo compagno di squadra Sebastian Vettel ha sofferto una serie impressionante di guai: un problema elettrico al motore che gli ha fatto perdere potenza in mattinata, un primo testacoda alla curva 12 per colpa di una Toro Rosso che lo ha distratto e poi un secondo in frenata alla curva 1 proprio nel mezzo della sua simulazione di gara. Il weekend dell'Hungaroring, per la Ferrari, comincia dunque con il piede sbagliato. «Nel complesso non è stata una delle migliori giornate – ha confessato Vettel a Sky – Ci sono stati alcuni inconvenienti che ci hanno rallentato, dal cortocircuito al mio motore al problema all'ala di Kimi. C'è tanto da esaminare ma sono convinto domani dovremmo andare meglio: ci concentreremo sulla soluzione degli errori per poter essere competitivi in qualifica. Le Red Bull? Si era già visto che andavano bene a Silverstone ma non si può mai dire se la loro prestazione sia frutto delle regolazioni e della quantità di carburante imbarcato».