9 dicembre 2019
Aggiornato 14:00

Milan, la legge di Sinisa: ok Mexes ma solo se arriva Romagnoli

Il rinnovo del francese, messo ai margini da Mihajlovic, potrebbe aprire un primo fronte di polemica tra il nuovo allenatore del Milan e il presidente onorario, regista dell’operazione rinnovo. Intanto Galliani lavora sottotraccia per portare Romagnoli al Milan e intanto ci riprova offrendo Alex al Santos.

MILANO - «Per la Juve sarà più difficile primeggiare, ma al Milan, per tornare ai livelli di un tempo, serve un difensore centrale di spessore». Parole e musica di Mauro Tassotti, uno che ha il rossonero nel sangue e soprattutto che di difesa se ne intende. Perno a destra di una retroguardia tra le più forti di tutti i tempi (con Baresi, Costacurta, Maldini e Filippo Galli), l’ex vice di tutti i recenti allenatori del Milan ha fatto luce su quella che dovrebbe - e sarà - la principale area di intervento di Galliani da qui alla fine del mercato.

Caso Mexes, primi screzi tra Sinisa e Berlusconi
Non si pensi che il centrale di spessore di cui ha parlato il Tasso possa essere Philippe Mexes, il cui rinnovo tra l’altro sembra aver aperto una piccola crepa nei rapporti annunciati fin qui idilliaci, ma non così tanto in prospettiva futura, tra Silvio Berlusconi e Sinisa Mihajlovic. Quasi a voler dare subito una prova di forza e dimostrare al nuovo arrivato chi è che comanda davvero al Milan, il presidente rossonero ha preteso il rinnovo del centrale francese, considerato inutile e già messo ai margini dal tecnico serbo.
Lecito supporre che, a fronte di un compromesso così evidente (accettare in rosa un calciatore non gradito), Sinisa Mihajlovic abbia ricevuto dalla dirigenza rossonera ampie rassicurazioni sul fatto che verrà accontentato in un altro modo, facendo quindi arrivare a Milanello il difensore richiesto a gran voce dall’ex allenatore della Sampdoria, Alessio Romagnoli.

La Roma chiede 30 milioni, il Milan ne offre 20
È anche vero che la trattativa con la Roma sembra essersi arenata sulla posizione intransigente di Walter Sabatini che pretende 30 milioni cash per privarsi del suo gioiellino, ma sembra stia emergendo con forza la volontà del calciatore che, in un modo o nell’altro, alla fine si rivela sempre decisiva. Romagnoli infatti, preoccupato dal sovraffollamento del reparto difensivo della Roma (Manolas e Yanga-Mbiwa titolari inamovibili, con Leandro Castan, unico vero fuoriclasse del reparto giallorosso, pronto a tornare all’attività agonistica dopo i gravi problemi di saluti affrontati e superati nella scorsa stagione), pare abbia manifestato l’esigenza di un posto in squadra, garanzia che naturalmente Rudi Garcia non ha voluto concedergli. 

Romagnoli vuole solo il Milan
Al Milan invece il pacchetto arretrato rossonero, composto attualmente da Paletta, Zapata, Alex e appunto Mexes, non sembra offrire nessun nome in grado di poter scalzare il giovane campioncino nato ad Anzio nel 1995 dagli 11 titolari rossoneri. E poi a Milanello Romagnoli ritroverebbe Sinisa Mihajlovic, l’uomo che l’ha lanciato nel calcio che conta e con cui ha disputato una stagione sensazionale, quella appena conclusa, alla Sampdoria, al termine della quale è stato consacrato come il «nuovo Nesta».
Ovvio però che la sola volontà del ragazzo non potrà bastare per convincere la Roma a mollare il talentuoso difensore centrale. Servirà un robusto assegno che Galliani provvederà a consegnare a Sabatini e che evidentemente dovrà essere superiore ai 18 milioni finora offerti dal Milan al club giallorosso. Il direttore sportivo dei vicecampioni d’Italia continua a chiederne 30, ma a 20 più bonus si potrebbe chiudere la trattativa con soddisfazione di tutti.

Via Alex per far posto a Romagnoli
L’amministratore delegato rossonero intanto è al lavoro per far spazio a Romagnoli in rosa. Secondo quanto riportato da Globoesporte, il brasiliano Alex, roccioso difensore classe ’82, sarebbe stato offerto - nuovamente - al Santos. Per il brasiliano si tratterebbe di un ritorno, dopo aver vestito la maglia del club paulista dal 2002 al 2004. Il problema non è tanto la formula del trasferimento - l'ipotesi è un prestito annuale - quanto il ricco contratto da 2,5 milioni di euro che lega ancora l’ex Psg al Milan, cifra che il Santos non sembra intenzionato a riconoscere al calciatore. Allora le ipotesi sono due: o Alex accetterà di rinunciare ai suoi lauti emolumenti (molto, molto difficile) oppure Galliani metterà le mani al portafoglio e concederà al difensore una ricca buonuscita. Per far felice Mihajlovic, questo ed altro.