15 settembre 2019
Aggiornato 21:30

Menez: da capocannoniere a pedina di scambio

Neppure le 16 reti realizzate nel corso dell’ultima stagione sembrano poter garantire a Jeremy Menez la permanenza al Milan. Troppi i dubbi sulla sua incapacità di adattarsi ad un modulo ben preciso. E così prende forma l’ipotesi di una sua cessione al Monaco nel quadro di una mega operazione che coinvolgerebbe Kondogbia, Abdennour e Fabinho.

MILANO - La notizia di giornata in casa Milan è che Jeremy Menez è stato operato a Montecarlo «per la rimozione di una piccola recidiva di ernia discale. Operazione, eseguita dal neurochirurgo Bernard Massini che già tre anni fa aveva effettuato il primo intervento chirurgico sul calciatore, perfettamente riuscita».
L’indiscrezione di giornata invece è che il luogo dove Jeremy ha deciso di finire sotto i ferri potrebbe diventare la sua prossima residenza, già nella prossima stagione.

Menez, record di reti al Milan: 16 in campionato
Non è un mistero che l’anarchica indolenza dell’attaccante francese ha da sempre rappresentato un rebus per tutti gli allenatori che l’hanno avuto a disposizione. Nell’anno appena trascorso questo non è successo, forse proprio grazie all’atavica mancanza di un sistema di gioco ben consolidato nel Milan targato Inzaghi. In rossonero Menez è riuscito a far risaltare le sue indiscutibili doti pedatorie, arrivando a siglare ben 16 reti in campionato, un bottino raddoppiato rispetto al suo massimo in carriera ottenuto due volte, con la maglia della Roma e quella del Paris Saint Germain.

Cessione con plusvalenza
E allora perché oggi si pensa ad una sua possibile cessione? Semplice, perché il prossimo anno sulla panchina del Milan ci sarà Sinisa Mihajlovic, definito un autentico sergente di ferro e notoriamente poco incline a sopportare il ciondolare in mezzo al campo, i repentini sbalzi di umore e gli incomprensibili scatti d’ira (vedi le 4 giornate di squalifica rimediate al termine della stagione) che purtroppo sono diventati negli anni il marchio di fabbrica di Jeremy Menez. Se a questo aggiungiamo che il francese è arrivato circa dodici mesi fa dal Paris Saint Germain a parametro 0 e che rivendendolo adesso, dopo una stagione da record, si potrebbero ottenere non meno di 15 milioni di plusvalenza, è facile comprendere come la posizione del talento di Parigi sia sempre più in bilico. E non per colpa dell’ernia.

Non c’è spazio nel nuovo Milan di Mihajlovic
Inoltre il Milan sta lavorando sul mercato per mettere su un sensazionale reparto offensivo, composto dal colombiano Jackson Martinez e dal fenomeno Zlatan Ibrahimovic (entrambi veri nueve) ed anche per questo risulta difficile trovare una collocazione per Menez nel nuovo scacchiere tattico disegnato da Sinisa Mihajlovic.
E allora cosa potrebbe accadere? La clamorosa operazione di mercato a cui vorrebbe lavorare Galliani, appena sistemata la doppia vicenda Martinez-Ibra, è una ipotesi di scambio tutt’altro che da trascurare con il Monaco, club da sempre interessato a mettere le mani sul genio ribelle del Milan.
Non è un mistero che l’ad rossonero sia sulle tracce di Geoffrey Kondogbia, solido centrocampista classe ’93 valutato però dal club transalpino 35 milioni di euro.

Milan interessato anche a Fabinho e Abdennour
Ma non è tutto. Perché sempre con il club monegasco, Adriano Galliani avrebbe avviato un sondaggio per altri due calciatori ritenuti particolarmente funzionali al nuovo progetto tecnico rossonero: il primo è il centrale di difesa tunisino Aymen Abdennour, classe ’89, valutato circa 15 milioni e particolarmente ambito da molte big italiane ed europee (Juve, Inter, Bayern Monaco, Manchester City). Il secondo è Fabinho, terzino brasiliano del '93, protagonista assoluto della recente stagione del Monaco, che nelle movenze e nell’incedere impetuoso sulla fascia ricorda il primo Maicon interista.
È escluso che il Milan possa versare nelle casse del club del principato i circa 70 milioni di euro richiesti per i tre calciatori, ma se nell’affare entrasse anche Menez, valutato da Galliani circa 15 milioni, potrebbero aprirsi affascinanti scenari nella trattativa.

E pazienza se i tifosi rossoneri dovranno salutare in anticipo il capocannoniere di stagione, per l’anarchico Jeremy al Milan non c’è più posto.