13 giugno 2024
Aggiornato 06:30
Mercato piloti in Formula 1

Lauda blinda Hamilton: «Macché Ferrari, resterà in Mercedes»

Il presidente delle frecce d'argento rivela: «Rinnoveremo il contratto di Lewis entro il prossimo GP e durerà tre anni». Ma sullo stipendio del campione del mondo ancora non c'è accordo. Si sgonfiano intanto le voci del passaggio shock in rosso

ROMA – Niki Lauda non ha dubbi: «Hamilton correrà con la Mercedes il prossimo anno, ve lo posso garantire». Eppure le frecce d'argento, a pochi mesi dalla scadenza del contratto che le lega al campione del mondo in carica, non hanno ancora firmato il suo rinnovo. Una situazione paradossale che si è trasformata in una vera e propria telenovela, man mano che le trattative tra squadra e pilota si sono prolungate e ripetutamente rinviate. L'ultima puntata è proprio quella scritta oggi dal presidente del team tedesco, che fissa al prossimo weekend di gara la nuova scadenza per la finalizzazione dell'accordo. «Tutto sarà risolto entro il Gran Premio di Spagna del 10 maggio», ha rivelato al quotidiano svizzero Blick.

Scontro sulle clausole
Innumerevoli, talvolta incontrollabili, le indiscrezioni circolate intorno ai negoziati nelle ultime settimane: si parla di un Hamilton deciso a mettere nero su bianco il suo ruolo di pilota numero 1 della squadra e di una Mercedes che gli imporrebbe di ridurre le sue pretese economiche. Ma il tre volte campione del mondo, che fu artefice dell'arrivo dell'anglo-caraibico dalla McLaren, nega fermamente: «Il salario non è un problema». E il boss Toto Wolff, così come Hamilton stesso e il suo compagno di squadra Nico Rosberg, hanno tutti smentito le voci sulle gerarchie interne alla squadra. Dunque, qual è il problema che ha impedito finora di apporre queste benedette firme? Sul punto non esiste alcuna versione ufficiale. Tutto ciò che Lauda rende noto è la durata della bozza di contratto attualmente in discussione: «Resterà alla Mercedes l'anno prossimo e poi per altri due anni».

Nessun passaggio in Ferrari
Si stanno invece sgonfiando le suggestioni sul possibile passaggio shock di Hamilton alla Ferrari. Il patron della Formula 1 Bernie Ecclestone, il primo a lanciare questo sasso, ha ritirato la mano pochi giorni dopo, dichiarando al settimanale Speed Week: «Sarebbe un po' difficile visto che ha rinnovato con la Mercedes, non pensate?». La stessa posizione espressa pubblicamente dal team principal della Ferrari Maurizio Arrivabene. Che pure con queste indiscrezioni ha giocato, flirtando apertamente con Hamilton per tenere sotto pressione (e quindi, ha ammesso lui stesso, far esprimere al meglio) il suo secondo pilota Kimi Raikkonen. «Lewis Hamilton vi ha telefonato? Perché a me non ha telefonato mai», ha sorriso ai giornalisti che gli hanno chiesto un commento su questo estenuante balletto di voci. La parola definitiva è arrivata però da Hamilton stesso, durante un'intervista alla tv tedesca Rtl: «Io alla Ferrari? Non accadrà così presto». Tutti d'accordo, dunque. Non resta che firmare questo famoso contratto. E tornare a far parlare la pista.