28 febbraio 2020
Aggiornato 01:00
Calciomercato

Saponara, Niang, Torres: nuova vita lontano dal Milan

Incredibile cambio di marcia dei calciatori che hanno lasciato Milanello a gennaio. Appena arrivati nelle loro nuove squadre Fernando Torres all’Atletico Madrid, Niang al Genoa E Saponara all’Empoli hanno cominciato a dare spettacolo, Quest’ultimo intanto, ceduto in prestito con diritto di riscatto, preoccupa Galliani.

MILANO - Domenica pomeriggio, mentre Saponara decomponeva letteralmente il malcapitato Sassuolo, mettendo a referto una splendida doppietta condita anche da un assist, a tutti i tifosi rossoneri sarà venuto una specie di coccolone. Non solo Niang, rinato dal giorno del suo arrivo sotto la Lanterna, ora anche Saponara tornato a dare spettacolo sui campi di calcio appena lasciato Milanello.
Se ci aggiungete pure il gol del vantaggio segnato sabato pomeriggio da Fernando Torres nella vittoria del suo Atletico Madrid contro il Gefate, il quadretto dell’angoscioso weekend rossonero può considerarsi completo.

COLPA DI INZAGHI O DEI CALCIATORI SENZA PERSONALITÀ? - Così in molti hanno iniziato a domandarsi cosa si respiri nell’aria di Milanello per far rendere così poco e male i calciatori in forza al Milan. Se oltre a Niang, Saponara e Torres, che una volta lasciato il club di via Aldo Rossi sono tornati a vivere, ci mettiamo anche tutti quelli che hanno fatto il percorso inverso e si sono irrimediabilmente persi (Destro, Cerci, Antonelli, Alex, solo per citarne alcuni), allora si che la questione si fa delicata.
E allora oggi, così come con la domanda di tutte le domande «è nato prima l’uomo o la gallina?», ci si interroga su un rompicapo altrettanto inesplicabile: é il pessimo Milan di Filippo Inzaghi che sta facendo rendere al di sotto delle loro potenzialità i calciatori rossoneri oppure è lo scarso rendimento dei milanisti all’origine dei risultati scadenti del club di via Aldo Rossi?

IL MILAN PIÙ BRUTTO DELL’ERA BERLUSCONI - Domanda alla quale difficilmente troveremo una risposta, anche se la dirigenza rossonera sembra aver trovato qualche indizio. La scelta di non confermare Pippo Inzaghi sulla panchina rossonera per la prossima stagione è piuttosto indicativa sul capro espiatorio individuato ad Arcore. Non che i dirigenti dell’ex club più titolato al mondo o anche i singoli calciatori possano ritenersi immuni da colpe, ma se quello di cui stiamo parlando è il Milan più brutto e scadente dell’intera era Berlusconi, non è possibile salvare il tecnico.

EMPOLI, RISCATTO SAPONARA A 4 MILIONI - Adesso però a preoccupare Galliani è un altro aspetto piuttosto delicato. Perché se è vero che Niang è stato parcheggiato a Genova, in casa del Grifone, con la formula del prestito secco e quindi a fine stagione, in ogni caso tornerà alla base, la situazione di Riccardo Saponara è più complessa. Il fantasista forlivese infatti è stato ceduto all’Empoli in prestito con diritto di riscatto a favore della società toscana fissato a 4 milioni di euro. Al di là di quelle che saranno le decisioni del club toscano, a leggere certe cifre appare evidente che la dirigenza rossonera non abbia creduto a sufficienza nel ragazzo, tanto da lasciarlo andar via con un riscatto così basso. È indubbio che l’ex talento dell’Under 21 abbia alcune colpe, almeno in termini di personalità, mai dimostrata con la maglia del Milan, ma è altrettanto vero che il ragazzo avrebbe meritato un pizzico di considerazione in più perché il rischio, se l’Empoli dovesse far valere la sua opzione di riscatto, è che il Milan possa perdere Saponara e doversi pentire di un’operazione così poco lungimirante. Ma in effetti sarebbe solo l’ultima di una sfilza lunga un chilometro.