2 giugno 2020
Aggiornato 14:30
Governo

Cottarelli, prime parole da (quasi) premier: «Fiducia o voto dopo l'estate»

Il premier incaricato dal Quirinale detta la sua agenda. In caso di fiducia «al voto nei primi mesi del 2019, dopo la manovra». Senza, «subito alle urne»

ROMA - Saltato il governo di Giuseppe Conte, messa la parola fine sulla maggioranza Lega Nord - Movimento 5 stelle, il presidente dello Stato, Sergio Mattarella, ha investito l'ex commissario alla spending review Carlo Cottarelli del difficile compito di cercare una maggioranza alle Camere per dar vita, così, all'ennesimo esecutivo tecnico. L'economista è entrato al Quirinale (a piedi con trolley a seguito) dove è stato convocato dal presidente della Repubblica mentre lo scontro politico e istituzionale può essere definito il peggiore della storia moderna: dopo Luigi Di Maio, infatti, anche Giorgia Meloni hanno minacciato la messa in stato di accusa del Capo dello Stato, con la Lega che sull'impeachment non segue M5s e Fdi evocando invece una dura protesta di piazza. Terminato l'incontro al Quirinale, Carlo Cottarelli è poi giunto a Montecitorio per incontrare il presidente della Camera Roberto Fico. Successivamente appuntamento al Senato per presentarsi alla presidente Maria Elisabetta Casellati.

Cottarelli accetta l'incarico con riserva
L’economista Carlo Cottarelli ha accettato con riserva, come prevede la prassi, l’incarico conferitogli dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella per la formazione di un governo. Il presidente della Repubblica «mi ha chiesto di presentarmi in Parlamento con un programma che consenta di accompagnare il Paese al voto» e quindi ci saranno «tempi molto stretti per la presentazione della lista dei ministri al presidente della Repubblica», ha detto Carlo Cottarelli al termine dell’incontro con il Capo dello Stato dicendosi «onorato» dell’incarico ricevuto e promettendo di «mettercela tutta». Se il suo governo otterrà la fiducia del Parlamento prima si «approverà la legge di bilancio» e poi «ci saranno elezioni a inizio 2019». Senza fiducia «il governo si dimetterà immediatamente e avrà come principale compito la gestione ordinaria per accompagnare il Paese alle elezioni dopo agosto», ha aggiunto il premier incaricato.

Manovra e voto nel 2019 o voto subito
Di seguito, il dicorso integrale del premier incaricato. «Il presidente mi ha chiesto di presentarmi in Parlamento con un programma che porti il Paese a nuove elezioni. Ho accettato l'incarico di formare un governo come mi ha chiesto il presidente della Repubblica. Sono molto onorato come italiano di questo incarico e naturalmente ce la metterò tutta. In assenza di fiducia il governo si dimetterebbe immediatamente ed il suo compito è quello dell'ordinaria amministrazione per le elezioni dopo il mese di agosto. Negli ultimi giorni sono aumentate le tensioni sui mercati finanziari, lo spread è aumentato, tuttavia l'economia italiana è in crescita e i conti pubblici rimangono sotto controllo. Un governo da me guidato assicurerebbe una gestione prudente dei nostri conti pubblici. Il dialogo con la Ue in difesa dei nostri interessi è essenziale, deve essere un dialogo costruttivo, nel pieno riconoscimento del ruolo essenziale dell'Italia». Cottarelli ha poi confermato la «continua partecipazione all'area dell'euro». Il premier incaricato ha infine assicurato «tempi molto stretti» per la presentazione della «lista dei ministri» al presidente della Repubblica. 

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