26 settembre 2022
Aggiornato 21:30
Governo

Renzi passa all'artiglieria pesante: lo spread? Tutta colpa di Di Maio e Salvini. E la Rete lo «lincia»

In un lungo post su Facebook l'ex segretario dem attacca il nascente governo, ma i commenti dalla Rete lo smentiscono

L'ex segretario del Pd Matteo Renzi
L'ex segretario del Pd Matteo Renzi Foto: ANSA

ROMA - "Lo spread sale ai massimi dal 2013. Non pensate che sia una notizia tecnica perché purtroppo riguarda la nostra vita». Dai prossimi giorni i mutui per le famiglie costeranno di più, l'accesso al credito per le piccole imprese sarà più difficile e pagheremo di più gli interessi sul debito pubblico. Lo scenario che dipinge Matteo Renzi su suo profilo Facebook è a dir poco apocalittico. Chi è il colpevole? "Non c'è nessun complotto, non guardate Bruxelles, non è colpa dei mercati finanziari", spiega l'ex premier e segretario del Pd. Il responsabile ha sempre un nome, "in questo caso due cognomi": Salvini e Di Maio. Se sale lo spread è grazie al "teatrino incredibile di questi giorni». Renzi passa dunque all'artiglieria pesante per attaccare dalle fondamenta il nascente governo pentaleghista. "Da 84 giorni questi signori stanno prendendo in giro tutti gli italiani, anche quelli che li hanno votati. L'aumento dello spread dipende da ciò che hanno detto e scritto nelle varie bozze del contratto di governo: tagliare 250 miliardi di debito, minibot e altre amenità".

I soldi non ci sono?
Quando proveranno a fare ciò che hanno promesso (Fornero, Flat Tax, reddito di cittadinanza) e "scopriranno che non ci sono soldi, allora sì che ne vedremo delle... brutte", sottolinea. Renzi cerca di farcapite ai suoi elettori "perché ho insistito tanto perché il Pd non facesse l'accordo con nessuno di questi signori: "Con noi lo spread è sceso, il PIL è ripartito, i posti di lavoro sono aumentati. Ora che tocca a loro, l'inizio è balbettante. E il conto lo pagheranno gli italiani». "Caro Salvini, caro Di Maio", chiude Renzi, "se volete sapere di chi è la colpa dello spread che sale non fate dirette Facebook urlando contro l'Europa: fatevi un selfie. Se aumenta il costo dei mutui, la responsabilità è solo vostra".

Salvini: dopo lo spread adesso i barconi
Replica dal canto suo Matteo Salvini: «Più di 1.500 nuovi 'ospiti' clandestini nelle ultime ore. Ma gli sbarchi non erano finiti??? Dopo lo spread, il sistema e i soliti poteri ci minacciano con i barconi. Ma noi non abbiamo paura, e non molliamo» scrive in un tweet il leader della Lega. E il post di Renzi viene sommerso da una valanga di critiche. C'è chi scrive ad esempio: "E' mai possbile che un ex Presidente del Consiglio non sappia la differenza tra spread e tassi sui mutui? L’aumento dello spread non influisce sui mutui per le famiglie e sull’accesso al credito per le piccole imprese. I mutui a tasso variabile hanno un indice di riferimento EURIBOR, i mutui a tasso fisso hanno come indice di riferimento l’EURIR. Tutti e 2 sono legati all’Europa e sono uguali sia per un cittadino od un’impresa italiana che francese, tedesca ecc. I casi sono due: o non si conosce l’argomento oppure si sta facendo paura alla gente».