Immigrazione

Migranti, Di Maio: «L'Italia è una pentola a pressione pronta a esplodere»

La denuncia del vicepresidente pentastellato della Camera, Luigi Di Maio, arriva da Ventimiglia e contro l'Unione europea e l'ex governo Renzi è più dura che mai

Il vicepresidente della Camera, il pentastellato Luigi Di Maio, denuncia i problemi della crisi migratoria in Italia e Ue.
Il vicepresidente della Camera, il pentastellato Luigi Di Maio, denuncia i problemi della crisi migratoria in Italia e Ue. (ANSA/MASSIMO PERCOSSI)

GENOVA - L'Europa chiude i suoi muri e l'Italia è diventata una pentola a pressione che ormai sta per esplodere. Ne è convinto il vice presidente della Camera, Luigi Di Maio, che si è fermato a parlare con i giornalisti durante la sua visita al valico di frontiera di Ponte San Ludovico a Ventimiglia. Da tempo il Movimento 5 stelle ha cambiato approccio contro l'immigrazione, mostrando il lato più duro e più identitario. E il premier in pectore non esita a rilanciare sul fronte che vede i grillini più simili alla Lega Nord di quanto non siano mai stati. Anche le critiche alla condotta dell'Unione europea nella gestione della crisi dei migranti si sono fatte più inflessibili. »Abbiamo informazioni da più parti che la Francia ci sta rimandando indietro anche minori e quando si respingono i minori si viola il diritto internazionale«, ha sottolineato Di Maio.

Di Maio: Oltre Ventimiglia c'è l'egoismo europeo
«Alla Ue chiediamo dunque di parlare di meno e di aprire subito un'inchiesta sulla Francia, verificando se davvero Parigi ci riporta indietro anche minori», ha detto il vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio in visita al valico di frontiera di Ponte San Ludovico a Ventimiglia. «Ho letto dichiarazioni della Ue, secondo cui la Francia non violerebbe il diritto internazionale respingendo i migranti in Italia - ha proseguito l'esponente pentastellato -. Da Bruxelles la smettano di fare conferenze stampa e vengano qui a Ventimiglia a vedere quel che accade. La smettano di parlare, vogliamo i fatti». E anche sui fatti il M5S ha le idee chiare: via subito il regolamento di Dublino e subito sanzioni agli Stati membri che non prendono le quote. «Oltre la frontiera di Ventimiglia c'è l'egoismo europeo, non c'è l'europeismo», ha ripreso Di Maio.

Il governo Renzi ha svenduto l'Italia all'Ue
Il vicepresidente della Camera ha aggiunto che qualora il Movimento 5 stelle andasse al governo proverebbe a modificare il regolamento di Dublino e a iniziare a ricollocare i migranti negli altri Paesi europei ma, «se non ci dovesse essere il superamento di Dublino, queste persone vanno rimpatriate se vengono da situazioni economicamente sfavorevoli e non da zone di guerra oppure, se vengono da zone di guerra, vanno accolte dignitosamente». Quanto alla missione di Minniti in Libia, è stata definita un «ripiego» perché lui doveva andare al summit europeo di qualche giorno fa e chiedere la ripartizione per quote dei migranti e maggiori aiuti all'Italia «ma si è impegnato lui con la Ue a creare nuovi hotspot». Di Maio si lancia quindi in una singolar tenzone contro l'ex premier: «Frontex ci ha confermato che è stato il governo Pd di Matteo Renzi a chiedere l'operazione Triton che prevede che tutti i migranti che attraversano il Mediterraneo siano portati in Italia. In cambio di qualche bonus, in cambio di 80 euro, Renzi e il Pd ci hanno svenduto trasformandoci nel porto d'Europa».