16 gennaio 2021
Aggiornato 03:30
La ricetta di Berlusconi per la crescita

Berlusconi alla riscossa: «Possiamo vincere contro l'immobilismo del Pd e l'avventurismo di Grillo»

Il leader forzista lancia un appello al centrodestra sottolineando che è chiamato a svolgere un compito storico fondamentale per il bene del paese

PIETRASANTA - «Il nostro compito è ricostruire questo Paese, il Paese nel quale crediamo e che amiamo a partire dalla vittoria alle prossime elezioni. Non possiamo lasciare l'Italia all'immobilismo del Pd né all'avventurismo di Grillo». Lo ha scritto Silvio Berlusconi, leader di Forza Italia, in un messaggio inviato all'evento 'RipartiAmo Italia' a Pietrasanta, in provincia di Lucca, al quale non ha potuto partecipare di persona a causa di un piccolo incidente domestico.

Berlusconi: Un compito storico attende Forza Italia
«È un compito storico, quello che attende il centro-destra e Forza Italia in particolare», ha sottolineato il leader forzista. «Non meno importante di quello del 1994. Come allora, con il vostro impegno, il vostro lavoro, il vostro spirito di sacrificio, la vostra generosità sono certo - ha proseguito Berlusconi - che ce la faremo». Berlusconi è convinto che anche la regione rossa per eccellenza, la Toscana, possa essere espugnabile. «Con proposte serie affidate a persone credibili le elezioni si vincono. E questo vale in Toscana come a livello nazionale».

Serve un centrodestra «unito e coeso»
Per farlo occorre «un centrodestra unito e coeso», nel quale ci sia posto per le sensibilità di tutti, che sappia ascoltare le paure, la rabbia, il disagio di molti cittadini, quello che i signori della sinistra liquidano come «populismo» e che invece è «un sentimento autentico, legittimo, diffuso». Ma soprattutto occorre un centro-destra «chiaro nel suo profilo liberale e riformatore, fortemente ancorato ai valori cristiani, capace di esprimere progetti seri e realizzabili», aggiunge il leader di Fi. Uno dei cavalli di battaglia della nuova coalizione sarà la lotta contro la povertà e Berlusconi sposa il reddito di inclusione del governo Gentiloni, chiarendo però che: «è solo una strada per affrontare le emergenze».

La ricetta di Silvio per vincere la crisi economica
«Per battere davvero la povertà c'è una sola strada autentica da perseguire: la crescita». Se l'economia cresce, la povertà si riduce. «Ma c'è un solo modo per far ripartire l'economia: una forte, vera, profonda riduzione del carico fiscale su famiglie e imprese», una profonda riforma del fisco, introducendo la flat tax, l'imposta "piatta" uguale per tutti che - pur salvaguardando il principio della progressività grazie ad una quota esente iniziale significativa (nessuna tassa sui primi 13.000 euro di reddito) - «non soffoca la crescita e lo sviluppo». La ricetta di Berlusconi è una soltanto: meno tasse sulla famiglia, meno tasse sull'impresa, nessuna tassa sulla prima casa, sulla prima auto, nessuna imposta di successione, che è una tassa su ricchezze che sono già state tassate. «È il nostro progetto per far ripartire l'economia secondo quella che abbiamo definito l'equazione liberale della crescita», conclude il presidente di Forza Italia. Funzionerà?