7 giugno 2020
Aggiornato 03:00
Dopo il «NO» alla riforma renziana

UE, Moscovici sul referendum: «Il populismo non vincerà in Italia». Avrà ragione?

Sull'esito del voto referendario italiano è intervenuto anche il commissario europeo agli Affari economici dell'UE, Pierre Moscovici, secondo il quale l'Italia è un paese solido che saprà gestire la crisi politica in corso

BRUXELLES – L'Italia è un paese solido con istituzioni solide. Questo il messaggio del commissario europeo agli Affari economici, Pierre Moscovici, all'indomani del voto referendario italiano, che ha portato alle dimissioni del premier Matteo Renzi. E per il commissario si tratta esclusivamente di una «crisi politica interna» allo Stivale che non darà luogo a ricadute nell'Unione europea. Ma avrà ragione ?

Moscovici: L'Italia è un paese solido
«L'Italia è un paese solido con istituzioni solide». Così il commissario europeo agli Affari economici Pierre Moscovici ha esordito ai microfoni della tv France 2 sul risultato del referendum italiano che ha portato alle dimissioni del premier, Matteo Renzi. Moscovici ha riconosciuto che per l'Italia si prospetta un periodo di «instabilità politica» ma è un paese che dal punto di vista economico è «estremamente stabile, con una robusta economica». Il commissario europeo ha quindi ribadito che non ci saranno crisi in Europa perché l'Italia«è un Paese solido e abbiamo piena fiducia nelle autorità italiane per gestire la situazione».

Solo una crisi politica italiana?
E in ogni caso «abbiamo i mezzi per resistere a qualunque tipo di shock in Europa», ha aggiunto all'arrivo alla riunione dell'Eurogruppo a Bruxelles. «Non ci sono psicodrammi da fare - ha proseguito Moscovici - . L'Italia è un Paese stabile anche se i suoi governi cambiano». E' la terza economia dell'area euro con istituzioni «in grado di provvedere a garantire la continuità del governo». Il commissario ha voluto inoltre tracciare una netta linea di separazione con il voto inglese sulla Brexit, rimarcando il fatto che il referendum italiano era «una questione di politica interna», senza alcun legame con l'UE.

La tesi di Moscovici sui populisti
«Ho fiducia - ha aggiunto il commissario Ue - nella capacità delle autorità italiane di far fronte alla situazione, ma questa - ha insistito - è prima di tutto un crisi politica italiana».Secondo Moscovici, i populisti in Europa «stanno cercando ogni volta di trasformare qualunque voto in un voto pro o contro l'Unione europea, ma hanno torto e perderanno». Il commissario ha ricordato che hanno perso ieri in Austria e si è detto «molto soddisfatto» per aver evitato l'elezione di un presidente di estrema destra, giacché sarebbe stata la prima volta dalla Seconda Guerra mondiale. «E' la prova - ha sottolineato e concluso Moscovici - che non è una fatalità che i populisti vincano, e che l'estrema destra vinca: non hanno vinto in Austria, non vinceranno in Italia e non vinceranno in Francia». Avrà ragione?

Sostieni DiariodelWeb.it

Caro lettore, se apprezzi il nostro lavoro e se ci segui tutti i giorni, ti chiediamo un piccolo contributo per supportarci in questo momento straordinario. Grazie!

PayPal