19 luglio 2024
Aggiornato 01:30
La tregua è finita

Terremoto, Salvini e Grillo all'attacco del governo Renzi contro la nomina di Errani. La Lega vuole Tronca

La tregua politica post-terremoto è già un ricordo sbiadito. Mentre i partiti all'opposizione riprendono la guerra contro il Governo, la Lega Nord e il M5S si (ri)scoprono alleati sul fronte anti-Renzi. Il casus belli è la nomina di Vasco Errani

ROMA – La tregua è finita. C'è stato appena il tempo di commemorare con i funerali di Stato le vittime del sisma che ha devastato il Centro Italia. Oggi i partiti politici all'opposizione hanno già ripreso la guerra contro il governo Renzi. E, sorprendentemente, la Lega Nord e il M5S all'indomani del terremoto si (ri)scoprono alleati: entrambi i partiti accusano il premier di voler nominare Vasco Errani commissario per la ricostruzione per mero calcolo politico.

La tregua è finita
All'indomani dei funerali di Stato per la commemorazione delle vittime del sisma, la tregua post-terremoto è già un ricordo sbiadito. La volontà del Governo di nominare Vasco Errani commissario per la ricostruzione è stata la scintilla che ha appiccato il fuoco del dibattito politico e scatenato le reazioni dei partiti all'opposizione. Sulla stessa linea del fronte anti-Renzi si ritrovano vicini il M5S e la Lega Nord, che considerano la mossa del premier una scelta che risponde esclusivamente alle logiche di partito.

La nomina di Errani è il casus belli
Come avevamo già avuto modo di sottolineare, infatti, secondo il Governo, l'ex presidente della Regione Emilia-Romagna è l'uomo giusto per gestire il post emergenza, vista l'esperienza che maturò con il sisma del 2012 che sconvolse la regione durante il suo incarico di governatore. E il premier vorrebbe mettere in atto proprio «il modello emiliano» per la ricostruzione dei territori devastati dal terremoto del 24 agosto scorso. Tuttavia, l'incarico più che tecnico potrebbe essere politico: l'esponente del Pd, infatti, non solo piace molto al premier, ma potrebbe riuscire anche a mettere pace tra le varie anime conflittuali del partito.

L'affondo di Matteo Salvini
Per questa ragione, le opposizioni si sono lanciate all'attacco del Governo. Il Segretario del Carroccio è stato tra i primi a palesare la sua contrarietà con un post sul suo profilo Facebook: «La Lega c'è, per aiutare in ogni modo i terremotati. Ma nominare Errani per la ricostruzione, con migliaia di emiliani ancora fuori casa dopo 4 anni e migliaia di aziende non risarcite e fallite, è una follia». E secondo il forzista Maurizio Gasparri, il governo sta facendo «un passo falso»: in Emilia «le cose non sono andate molto bene con la ricostruzione» post terremoto e «nominare Errani commissario straordinario è una mossa temeraria e di tipo congressuale per le logiche interne al Pd».

La Lega vuole Tronca
Il leader della Lega Nord non si limita comunque a un approccio disfattista, ma propone un altro nome illustre per lo stesso incarico: quello di Francesco Paolo Tronca. «Con spirito costruttivo e con massimo rispetto per il dolore di centinaia di famiglie che hanno perso i propri cari - scrive Matteo Salvini in una dichiarazione - siamo pronti a sostenere Tronca nel ruolo di commissario per la ricostruzione». Il prefetto ha già dimostrato di essere in grado di gestire con successo situazioni difficili e delicate in numerose città tra cui Milano e Roma, perciò «siamo certi che sarebbe in grado di svolgere un ottimo lavoro anche nelle zone del centro Italia colpite dal terremoto».

I «pannicelli caldi» di Grillo
Ma il segretario del Carroccio non è il solo a prendersela con Renzi. Anche Beppe Grillo, dal suo blog, ha criticato apertamente e duramente l'operato dell'Esecutivo. Per il fondatore del Movimento 5 stelle, gli aiuti messi in atto dal Governo sono solo «pannicelli caldi». Rispetto ai fondi messi in campo nel 1976 all'epoca del sisma nel Friuli, «oggi si stanziano miseri 50 milioni per una minestra e una tenda, e per il resto si fa capire che è meglio che ci pensiamo da soli, dato che lo Stato non esiste più», ha scritto Grillo nel suo post. E il presidente della Camera, Luigi di Maio, gli fa eco tuonando così su Facebook: «Mi lascia sgomento un presidente del Consiglio che poche ore fa ha guardato negli occhi i sopravvissuti dell'ennesimo terremoto e adesso pensa di sfruttare la tragedia per ricucire il Pd affidando l'incarico di Commissario per la ricostruzione a Errani».