16 luglio 2024
Aggiornato 14:00
Salvini vs Maroni

Terremoto, perché la nomina di Vasco Errani a commissario per la ricostruzione rischia di spaccare la Lega Nord

La nomina di Vasco Errani a commissario per la ricostruzione nelle zone colpite dal sisma potrebbe diventare il casus belli della disputa tra Matteo Salvini e Roberto Maroni, che non fanno mistero di essere sempre più distanti l'uno dall'altro

ROMA – La nomina di Vasco Errani a commissario straordinario per la ricostruzione nei territori colpiti dal sisma che ha devastato il Centro Italia rischia di diventare un casus belli tra Matteo Salvini e Roberto Maroni. Tra il segretario del Carroccio e il governatore della Lombardia, infatti, negli ultimi tempi non corre buon sangue. Ecco perché e da che parte sta la leader di Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale, Giorgia Meloni.

Vasco Errani commissario straordinario
Matteo Renzi vuole Vasco Errani come commissario straordinario per la ricostruzione nelle zone colpite dal sisma. Secondo il Governo, l'ex presidente della Regione Emilia-Romagna è l'uomo giusto per gestire il post emergenza. Errani, infatti, ha già avuto a che fare con il terremoto che scosse la regione durante il suo incarico di governatore, nel 2012. E il premier vorrebbe mettere in atto proprio «il modello emiliano» per la ricostruzione dei territori devastati dal sisma del 24 agosto scorso, agli antipodi di quello (fallimentare) dell'Aquila e delle New Town.

Una mossa politica o un incarico tecnico?
La nomina di Errani, però, ha suscitato la contrarietà delle opposizioni, che la considerano più una mossa politica che una scelta dettata dalle esigenze del territorio. L'esponente del Pd, infatti, non solo piace molto al premier, ma potrebbe riuscire anche in un'impresa quasi impossibile: svolgere il ruolo di paciere tra le varie anime in conflitto nel partito. L'incarico, insomma, oltre che tecnico potrebbe essere politico. L'interessato per ora non commenta la proposta del Governo e si limita ad un silenzio assenso pieno di significato.

La contrarietà delle opposizioni
Intorno a lui, nel frattempo, si muovono le opposizioni che contestano apertamente la scelta dell'Esecutivo. Secondo il forzista Maurizio Gasparri, il governo sta facendo «un passo falso»: in Emilia «le cose non sono andate molto bene con la ricostruzione» post terremoto e «nominare Errani commissario straordinario è una mossa temeraria e di tipo congressuale per le logiche interne al Pd». Dello stesso avviso il Segretario del Carroccio, che scrive sul suo profilo Facebook: «La Lega c'è, per aiutare in ogni modo i terremotati. Ma nominare Errani per la ricostruzione, con migliaia di emiliani ancora fuori casa dopo 4 anni e migliaia di aziende non risarcite e fallite, è una follia».

La Lega Nord si spacca
Proprio la Lega Nord, però, è vittima di uno scontro diretto tra i suoi protagonisti e la nomina di Errani rischia di diventare un casus belli tra le due anime del partito. La distanza tra il Segretario del Carroccio e il governatore della Lombardia è sempre più significativa e per alcuni versi appare insanabile. Per Maroni, infatti, quella di Vasco Errani «è un'ottima scelta», in aperta contraddizione con l'opinione del suo leader. Il Governatore preferisce strizzare l'occhio ai moderati di Stefano Parisi. Dalla parte di Salvini si schiera invece l'alleata di sempre, la presidente di Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale, Giorgia Meloni.

Meloni dalla parte di Salvini
La leader di FdI scrive sul suo profilo Facebook: «Non mi sembra una grande idea» nominare commissario alla ricostruzione Vasco Errani, «che ha come curriculum specifico solo il fatto di essere stato governatore dell'Emilia Romagna durante il sisma del 2012». Sembra una scelta «che risponde più a logiche interne al PD che non all'interesse delle zone terremotate. Mi sembrerebbe più sensata e utile la nomina di un Prefetto o di un uomo di Stato» rispetto a un esponente di partito che«non conosce minimamente il territorio colpito dal terremoto». Fratelli d'Italia, tuttavia, ribadisce la propria disponibilità «a prescindere dai nomi» per aiutare le popolazioni vittime del sisma.