16 dicembre 2018
Aggiornato 08:30

I soldi tagliati alla Camera andranno ai terremotati

Ben 85 milioni di euro risparmiati dal parlamento nell'ultimo anno saranno spesi per le popolazioni colpite dal sisma del Centro Italia, portando i fondi a 212 milioni

I deputati della Lega applaudono alla Camera dei deputati
I deputati della Lega applaudono alla Camera dei deputati (Maurizio Brambatti | ANSA)

ROMA – Gli utili della Camera per 85 milioni nel 2018 verranno utilizzati per le popolazioni colpite dal Sisma di Amatrice del 24 agosto 2016. È quanto prevede un emendamento sottoscritto da tutti i gruppi parlamentari della commissione Bilancio della Camera inserito nel fascicolo delle proposte segnalate e che sarà approvato dalla commissione. «È un messaggio positivo e di vicinanza della Camera a questi territori sfortunati», ha commentato il presidente Claudio Borghi, deputato della Lega.

Parla il primo firmatario
La votazione in commissione ha avuto esito positivo: il primo firmatario della norma è Simone Baldelli (Forza Italia), ma l'emendamento è stato sottoscritto da tutti i gruppi. «L'approvazione unanime dell'emendamento di Forza Italia, sottoscritto da tutti i gruppi parlamentari, che destina 85 milioni di euro di tagli e risparmi della Camera dell'ultimo anno alle popolazioni colpite dal terremoto è, in un clima di confronto spesso assai duro tra le forze politiche su molti temi delicati per la vita del paese, una bellissima pagina di attività parlamentare – ha commentato Baldelli – Grazie a questo voto la cifra destinata da Montecitorio negli ultimi tre anni alle zone terremotate, sempre grazie ad iniziative promosse da Forza Italia e sottoscritte da tutte le forze politiche, giunge a 212 milioni di euro. L'augurio è che questi soldi vengano spesi presto e bene nell'esclusivo interesse delle tante persone che, ancora oggi, soffrono le conseguenze del terremoto».

La gioia di M5s e Fdi
Soddisfazione è stata espressa anche dal Movimento 5 stelle, che ha condiviso l'approvazione dell'emendamento: «È una vittoria che dimostra come il taglio dei costi della politica può produrre risultati concreti per i cittadini – afferma in una nota Patrizia Terzoni, vicepresidente della commissione Ambiente alla Camera e seconda firmataria – Lo abbiamo sempre sostenuto, e ora che siamo forza di maggioranza stiamo realizzando, passo dopo passo, ciò che le persone ci chiedevano da anni: tagliare i privilegi e i costi della politica. Una sforbiciata che acquista ancora più valore se pensiamo che con quei soldi daremo una mano a chi ha perso la propria casa devastata dal terremoto, ai lavori di ricostruzione post sisma e a tutti gli interventi che occorrono per far ripartire l'intero territorio. Un'altra vittoria storica che porta la firma del Movimento 5 stelle», conclude Terzoni. Decisione promossa anche da Fratelli d'Italia, per voce del suo coordinatore nazionale il deputato Guido Crosetto: «Sono convinto che sia importante per le istituzioni sapersi rappresentare compatte e per questo motivo, in accordo con il collega Baldelli e gli altri di tutti i gruppi, ho definito questo come emendamento della Camera».