3 aprile 2020
Aggiornato 11:00
«Riforma del processo penale è mostruosa»

M5S: Intercettazioni? Orlando torni in vacanza e ci resti

In una nota i membri M5s della commissione Giustizia della Camera attaccano il ministro della Giustizia Andrea Orlando in merito al nodo intercettazioni: «Orlando è il ministro fantasma»

ROMA (askanews) - «Il governo vuole mettere il bavaglio al giornalismo d'inchiesta, Orlando il ministro fantasma, si risveglia e mentre l'Italia continua ad avere il record di disoccupazione giovanile, si falsificano i dati del Jobs Act, la priorità è zittire le inchieste che vedono sempre coinvolti uomini del Pd e i loro sodali di centro destra. Abbiamo dato battaglia durante l'estate contro l'emendamento Pagano, una vera e propria vergogna. Ora ritentano il colpo, cancellando un emendamento che impediva il carcere ai giornalisti. La riforma del processo penale che stanno varando è una mostruosità giuridica e non avranno mai la delega in bianco sulle intercettazioni». E' quanto dichiarano in una nota i membri M5s della commissione Giustizia della Camera.

L'accusa del Movimento 5 Stelle
I deputati Cinque Stelle fanno così muro contro le parole del ministro Orlando: «E' normale per questo governo non eletto da nessuno tentare colpi di mano in continuazione. Mentre si celebrano funerali di boss in pompa magna, elicotteri entrano ed escono dalla Capitale d'Italia senza nessun tipo di controllo, ciò che conta è mettere il bavaglio ai giornalisti e ai cittadini. Renzi è ancora scottato dalle sue brillanti conversazioni con Adinolfi che hanno mostrato come si gestisce il potere in Italia, e reagisce in maniera cialtrona, al suo solito. Ma noi non li faremo passare neanche questa volta, non gli permetteremo di farci vivere sotto la sua dittatura».

Il premier e le promesse non mantenute
«Non sono esagerazioni ma è la semplice realtà che vuole costruire un premier che spara promesse elettorali, in continuo affanno perché la sua politica è fallimentare e sta conducendo l'Italia al disastro. Tutto questo deve essere detto e raccontato, non possono impedire che si dica la verità», concludono i parlamentari M5s.

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